continuano i disagi

Eruzione dell'Etna, si ferma l'aeroporto di Comiso. Sac: "Passeggeri verifichino lo stato del proprio volo"

 Sospese attività di volo in arrivo e in partenza allo scalo ragusano fino alle 16 del 14 agosto

14 Ago 2026 - 15:29
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Passeggeri in attesa all'aeroporto di Catania © Ansa

Passeggeri in attesa all'aeroporto di Catania © Ansa

Voli sospesi fino alle ore 16 del 14 agosto all'aeroporto di Comiso, nel Ragusano, a causa della cenere che ha invaso la pista come conseguenza dell'attività eruttiva del vulcano dell'Etna. Lo conferma la Sac, la società che gestisce sia lo scalo di Comiso che quello di Catania, dove lo stop ai voli è stato prorogato fino alle 2 del 15 agosto.

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Aperture a singhiozzo

 Non si fermano dunque i disagi per i passeggeri, che da più di una settimana combattono con chiusure e riaperture del Fontanarossa e dirottamenti  in altri scali come quello di Palermo, Trapani e Comiso. Quest'ultimo al momento, però, è fuori uso. "I passeggeri sono pregati, prima di recarsi in aeroporto, di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore", è l'invito della Sac, la società che gestisce lo scalo etneo.

Milioni di danni al turismo

 Intanto però è partita anche la "conta dei danni". Assoesercenti prova a fare una prima stima delle perdite per il turismo: "Potrebbe collocarsi indicativamente tra 12,8 e 24 milioni di euro". L'associazione precisa che si tratta di una stima del volume di spesa potenzialmente esposto, e non della quantificazione del danno economico effettivamente subito dalle imprese. Il danno reale potrà infatti “essere determinato soltanto attraverso una rilevazione diretta presso le attività interessate, tenendo conto di cancellazioni, mancati arrivi, soggiorni abbreviati, rimborsi, costi di riprotezione, servizi non fruiti e perdita effettiva di fatturato”. Il rischio, insomma, è che la cifra sia destinata a salire.

I numeri dello scalo

 I numeri, del resto, non possono lasciare indifferenti. Secondo i dati riportati nel bilancio di sostenibilità Sac, nel corso del 2025 l’aeroporto di Catania ha movimentato oltre 12,3 milioni di passeggeri nel corso dell’anno. Stando ai dati di traffico, nel solo luglio di un anno fa i passeggeri erano stati oltre 1,25 milioni, ci cui oltre 570mila stranieri, pari a una media di circa 40.500 al giorno.

L'auto? Costa carissimo...

 Chi però spera di evitare il problema usufruendo di un'auto si sbaglia di grosso. Perché il conto potrebbe essere veramente salato. È quanto denuncia il Codacons, che attraverso una segnalazione all'Antitrust, ha messo sotto la lente una serie di rincari a dir poco sospetti nel settore dell'autonoleggio all'aeroporto di Catania: "Ipotizzando un noleggio dalle ore 13 alle ore 17, il prezzo più economico è di 141 euro, spesa che sale a 181 euro se si lascia l'auto allo scalo di Trapani e raggiunge i 337 euro se si sceglie l'aeroporto di Comiso". Prezzi folli, rincarati anche del 287%, se si pensa che, a parità di tempo e distanze, ma senza emergenza di mezzo, la spesa parte da 91 euro. E i costi per i taxi non sono da meno.

"Intervenga l'Enac"

 "Regione Sicilia e la società che gestisce l'aeroporto hanno fatto tutto il possibile per assistere i passeggeri. Mi auguro che intervenga l'Enac per le compagnie aeree che avrebbero dovuto predisporre i trasferimenti dall'aeroporto di Catania. Le compagnie devono risarcire chi ha subito disagi". Lo ha detto il sindaco di Catania, Enrico Trantino, a TgCom24 in relazione alla situazione dell'aeroporto di Catania bloccato da giorni.

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