Guccini, nel testamento pubblico lascia le case di via Paolo Fabbri e Pavana alla moglie Raffaella Zuccari
Alla figlia Teresa è andato il 50% dei diritti d'autore più tutte le quote di partecipazione del padre nella società Limentra srl
© Tgcom24
Le case di via Paolo Fabbri 43 a Bologna e di Pavana, sull'Appennino tosco-emiliano, rientrano nell'eredità destinata a Raffaella Zuccari, seconda moglie di Francesco Guccini. È quanto emerge dal testamento pubblico del cantautore che risale al 19 gennaio 2022.
Il documento, registrato l'8 settembre 2026 davanti al notaio Luigi Stame alla presenza della moglie e della figlia Teresa, revoca espressamente ogni precedente testamento e indica Zuccari come erede universale di tutti i beni del cantautore. Alla figlia vengono invece lasciate tutte le quote di partecipazione del padre nella società Limentra srl e il 50% dei diritti patrimoniali d'autore relativi all'attività professionale di cantautore e scrittore. A lei, si legge in un passaggio autografo, vengono lasciati anche la chitarra Trameleluc, l'anello d'oro del padre di Guccini con le iniziali F e G, e l'orologio Leonardo da Vinci, con la raccomandazione di "spostare le lancette dell'orologio soltanto in avanti per non romperlo".
Inutile ricordare il valore affettivo, simbolico che per tutti gli amanti di Guccini ricopre ancora oggi la casa di via Fabbri, icona di un tempo e di una generazione, il luogo attorno al quale si sono trovati a cantare le sue canzoni centinaia di appassionati, l’indirizzo che ha dato il nome a uno degli album più noti. Teresa è nata dalla lunga relazione con Angela Signorini e in quella casa ha vissuto e quindi è normale che il legame con quell’abitazione per lei sia fortissimo.
