il caso

Wanna Marchi e Stefania Nobile ricevono in Campidoglio il "Premio internazionale della cultura" ! Scatta la polemica

La manifestazione è un'iniziativa privata non riconducibile a Roma Capitale. Il Comune: "Ora regole più rigide per concessione delle sale"

29 Set 2026 - 19:14
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Wanna Marchi e sua figlia, Stefania Nobile, hanno ricevuto un premio presso la Sala della Promoteca del Campidoglio. È accaduto il 23 settembre scorso. Nello specifico, le due sono state protagoniste di un evento culturale - non istituito da Roma Capitale - al cui margine hanno ricevuto le onorificenze. L'occasione ha inorgoglito madre e figlia ma, allo stesso tempo, ha sollevato non poche polemiche. "Possibile? Un premio alla cultura. E al Campidoglio?" si sono chiesti increduli alcuni utenti del web. 

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I due libri premiati

 Stefania Nobile, come riportato da Il Fatto Quotidiano, ha ricevuto il "P.I.C. - Premio Internazionale della Cultura" per il libro Vendere...cara la pelle. Mamma Wanna, invece, ha ricevuto un riconoscimento per il ricettario pubblicato quest'anno La verità è che io cucino così. Qui non si pesa niente: l'unica misura è l'amore. La manifestazione, viene spiegato, è ideata dall'editore Alessandro Gian Maria Ferri, un'iniziativa privata non istituita da Roma capitale o riconducibile al Comune, che però sono comunque tenuti a seguire alcune procedure di verifica prima della concessione della sala. Inoltre, a fare gli onori di casa e ad accogliere gli oltre 200 ospiti è stato il consigliere comunale, Dario Nanni. 

La cerimonia nella Sala della Protomoteca in Campidoglio è stata presentata come “uno degli eventi dedicati alla promozione della cultura e delle eccellenze italiane; un’occasione per valorizzare persone, progetti e realtà che, con il proprio impegno, contribuiscono alla crescita culturale e sociale del Paese, favorendo il dialogo tra tradizione, innovazione e creatività”.

Comune di Roma: "Subito nuove regole, criteri più stringenti"

 Il Comune è immediatamente intervenuto per mettere a tacere sul nascere la polemica: "Roma Capitale avvierà una revisione delle modalità di istruttoria delle richieste per l'utilizzo delle sale capitoline", si legge in una nota. L'obiettivo sarebbe quello di "rafforzare le procedure di verifica preventiva sulle iniziative ospitate e sui soggetti coinvolti, acquisendo in tempi congrui per le opportune valutazioni i programmi definitivi degli eventi e dei singoli partecipanti al fine dell'autorizzazione".

"L'Amministrazione Capitolina valuterà, per questo, l'adozione di specifiche linee guida e, qualora necessario, eventuali modifiche alla disciplina regolamentare vigente, così da definire criteri e procedure ancora più chiari e rigorosi per la concessione degli spazi istituzionali di Roma Capitale. L'obiettivo è garantire che l'utilizzo di luoghi di particolare valore istituzionale e simbolico avvenga sempre nel pieno rispetto del prestigio, del ruolo e dei valori dell'Amministrazione Capitolina".

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