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A Pieve Emanuele nel milanese, una donna di 69 anni Joanne Belotti, è costretta a dormire nella sua auto a causa del caro affitti e di situazioni familiari avverse. "Percepisco 560 euro al mese di pensione" ha detto la donna a "Morning News" confidando anche che, grazie a qualche amica, ogni tanto riesce a farsi una doccia e a passare la notte in un posto sicuro.
"Da fine aprile vivo nella mia auto. Ho provato inizialmente a contattare la Caritas, il prete della zona e le istituzioni ma è anche molto difficile entrare in queste realtà. Nel cofano tengo le mie cose, qualcosa da mangiare e l'acqua, essenziale per il gran caldo di questi giorni - racconta Joanne - Ho una residenza in auto, mi hanno detto di non allontanarmi troppo che ogni tanto vengono a controllarmi i vigili" ha proseguito spiegando che il comune le ha concesso una residenza anagrafica nella via e al numero civico in cui è parcheggiata l'auto, permettendole così di mantenere i diritti fondamentali come la tessera sanitaria, il medico di base e la possibilità di partecipare ai bandi per l'assegnazione di una casa.
"Ho paura a dormire in auto ma è difficile trovare persone che possano garantirti un'accoglienza stabile e duratura. Così passo dalla macchina alla casa di un'amica e poi di nuovo alla macchina. Ho anche dei problemi di schiena che dormendo in auto sono peggiorati. Ho chiesto ospitalità a mia figlia che però per problemi nei rapporti familiari non ha voluto accogliermi in casa, mentre ha ospitato il mio ex marito. Spero solo che il comune mi dia una mano, ci sono delle case chiuse, degli alloggi popolari disponibili" ha concluso Joanne.
