Una lettera contenente un proiettile è stata recapitata al Comune di Varallo, in provincia di Vercelli. La missiva, indirizzata al sindaco Pietro Bondetti, è firmata dal cosiddetto Movimento Anti Sionista e contiene pesanti minacce legate alla presenza di famiglie israeliane in Valsesia. Il testo si apre con la frase "F**k Israel" e prende di mira il Progetto Baita, iniziativa coordinata da Ugo Luzzati che negli anni ha favorito l'insediamento di famiglie straniere nei piccoli centri della valle. L'autore anonimo accusa il progetto di voler creare "colonie israeliane" sul territorio e arriva a minacciare l'uso delle armi. La lettera si conclude con un messaggio allarmante: "Questo è l'unico avviso prima di cominciare a sparare".
Nel mirino il progetto
L'iniziativa contestata punta al recupero e al ripopolamento dei borghi montani attraverso l'arrivo di nuovi nuclei familiari. In Valsesia vivono già da tempo circa 70 famiglie provenienti da Israele. Sulla vicenda la Procura di Vercelli ha aperto un fascicolo, al momento contro ignoti. Gli inquirenti stanno cercando di individuare l'autore della lettera e verificare la reale portata delle minacce. Il sindaco Pietro Bondetti ha respinto le "accuse" contenute nel messaggio, sottolineando il contributo delle famiglie israeliane alla vita della valle. "Questa gente non ha mai creato problemi, almeno da noi qui a Varallo e in Valsesia. Anzi, aiutano a recuperare fabbricati abbandonati in tante frazioni del territorio", ha dichiarato.
La condanna di Israele
La vicenda ha suscitato la reazione dell'ambasciatore israeliano in Italia, Jonathan Peled, che ha espresso una dura condanna per l'episodio. "Esprimo la mia ferma condanna per quanto accaduto a Varallo, dove una lettera minatoria contenente dei proiettili è stata recapitata al Municipio. Auspico che i responsabili vengano quanto prima assicurati alla giustizia, a tutela della sicurezza di tutta la cittadinanza locale", ha scritto sui social.
