Ad accogliere i connazionali arrivati a Ciampino da Caracas, con il premier, anche il ministro degli Esteri Tajani. Il commovente incontro con i parenti
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Lungo abbraccio ai famigliari sulla pista di Ciampino per Alberto Trentini e Mario Burlò, appena scesi dall'aereo di Stato che li ha riportati in Italia dal Venezuela. Il cooperante veneziano ha stretto la mamma Armanda, visibilmente commossa. Burlò ha potuto riabbracciare i figli, prima di un breve saluto con il premier Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che, nella saletta dello scalo di Ciampino, hanno dato loro il "bentornati a casa". "Hai abbracciato la mamma, è stata tanto in pensiero, lo sai?", ha detto Meloni a Trentini che, stringendole la mano, l'ha più volte ringraziata. Il premier poi ha salutato anche Burlò e i figli: "Non vi voglio disturbare perché avete del tempo da recuperare". Il cooperante e l'imprenditore, liberati in Venezuela oltre un anno dopo il loro arresto, si sono intrattenuti a lungo nello scalo con i loro famigliari. Trentini: "Felicissimi, ma a un prezzo altissimo". Burlò: "Temuto che ci avrebbero ammazzato, è stato un sequestro". Queste le loro prime parole.