Speciale Venezuela: catturato Maduro
FINE DELL'INCUBO

Venezuela: liberati Trentini e Mario Burlò | Alberto: "Non ci hanno torturato"

L'annuncio del ministro degli Esteri Tajani, i due connazionali sono in buone condizioni e già stasera potrebbero essere in Italia

12 Gen 2026 - 16:40
 © Ansa

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Alberto Trentini e Mario Burlò sono liberi e sono nella sede dell'ambasciata d'Italia a Caracas. Lo ha annunciato nelle prime ore della mattina il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che ha riferito anche che i nostri due connazionali "sono in buone condizioni. La loro liberazione è un forte segnale da parte della presidente Delcy Rodriguez che il governo italiano apprezza molto. Si tratta di un successo del governo", conclude il vicepremier. I due già stasera potrebbero essere in Italia.

La gioia di Meloni - "Accolgo con gioia e soddisfazione la liberazione dei connazionali Alberto Trentini e Mario Burlò, che si trovano ora in sicurezza presso l'Ambasciata d'Italia a Caracas. Ho parlato con loro, e un aereo è già partito da Roma per riportarli a casa". Questo il primo commento del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "Desidero esprimere, a nome del governo italiano, un sentito ringraziamento alle Autorità di Caracas, a partire dal Presidente Rodriguez, per la costruttiva collaborazione dimostrata in questi ultimi giorni e a tutte le istituzioni e alle persone che, in Italia, hanno operato con impegno e discrezione per il raggiungimento di questo importante risultato", conclude.

Alberto Trentini, le tappe della carcerazione in Venezuela

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Le parole di Trentini

 "È stato tutto così improvviso. Inaspettato. Non sapevamo nulla della cattura di Maduro. Sono felice, ringrazio l'Italia. Ora posso fumare una sigaretta?". Sono queste le prime parole di Alberto Trentini dopo la liberazione riportate dai siti di Repubblica e del Corriere della Sera. "Ci hanno trattato bene, non ci hanno torturato", hanno assicurato lui e l'imprenditore torinese Mario Burlò appena scesi dall'automobile che li ha portati all'ambasciata italiana di Caracas. "Nell'ultimo trasferimento non siamo stati incappucciati, a differenza delle altre volte", ha raccontato Trentini. "Anche il cibo era sufficiente" ha riferito il cooperante italiano. All'ambasciata i due hanno subito potuto chiamare i familiari in Italia.

La reazione della famiglia: "La notizia che aspettavamo da 423 giorni" - "Alberto finalmente è libero! Questa è la notizia che aspettavamo da 423 giorni! Ringraziamo tutti quelli che hanno reso possibile, anche lavorando nell'invisibilità, la sua liberazione". Lo afferma la famiglia Trentini, con l'avvocata Alessandra Ballerini. "Tutti questi mesi di prigionia hanno lasciato in Alberto e in noi che lo amiamo ferite difficilmente guaribili, adesso avremo bisogno di tempo da trascorrere in intimità per riprenderci. Ringraziamo tutti per esserci stati vicini, ma vi chiediamo di rispettare il nostro silenzio e la nostra riservatezza. Ci sarà tempo per trovare le parole giuste per raccontare fatti e accertare responsabilità. Oggi vogliamo solo pace. Grazie!", aggiungono i Trentini. 

Mattarella chiama la madre di Trentini

 Poco dopo la notizia della scarcerazione di Alberto Trentini, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha contattato telefonicamente la mamma del cooperante, Armanda Colusso, per esprimere la propria felicità a tutta la famiglia dopo più di 400 giorni di sofferenza e attesa.

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