Detenuto dal novembre del 2024, della sua reclusione si era venuti a conoscenza durante un processo in Italia, perché risultava irreperibile
Detenuto in Venezuela dal novembre del 2024, Mario Burlò è stato liberato, come ha annunciato il ministro degli Esteri Tajani alle 5 di mattina di lunedì 12 gennaio: è uscito dal carcere di El Rodeo a Caracas, insieme al suo connazionale Alberto Trentini. La svolta si è resa possibile con il cambio di leadership in Venezuela.
Imprenditore torinese, della sua reclusione in Venezuela si era venuti a conoscenza proprio durante un processo, perché risultava irreperibile. Ancora non sono chiare le ragioni del suo arresto.
Per gran parte del periodo trascorso in carcere non gli era stata formalmente contestata alcuna accusa. Solo nel novembre 2025, nel corso di una visita consolare, Burlò aveva riferito di essere stato rinviato a giudizio con vaghe imputazioni di terrorismo. In Italia Burlò è stato di recente assolto dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e il tribunale di Torino ha stralciato la sua posizione nel processo sul crack dell'Auxilium basket, per il quale sono state condannate nove persone.