Ordinanza anti degrado in laguna

Troppe bestemmie allo skatepark: il sindaco lo chiude

Il primo cittadino di Marcon aveva voluto toccare con mano la situazione riscontrando una realtà piuttosto complessa: "Momento di riflessione per la comunità"

12 Set 2026 - 16:37
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Troppe bestemmie allo skatepark: il sindaco lo fa chiudere (per una settimana). Ha scelto la tolleranza zero il primo cittadino di Marcon, in provincia di Venezia, che ha deciso di dare una lezione ai giovani utenti dell'impianto sportivo del paese, vittima negli ultimi mesi di degrado e comportamenti tutt'altro che adeguati per uno spazio di socialità e divertimento.

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Tolleranza zero

 A raccontare la situazione è Il Mattino di Padova, che tra danneggiamenti e rifiuti abbandonati ovunque, traccia un profilo ben lontano dalle finalità ludiche e soprattutto educative con cui lo skatepark era stato aperto per offrire ai ragazzi un luogo di aggregazione. Nel tempo le segnalazioni si sono moltiplicate. Così, il sindaco Matteo Romanello ha deciso di adottare la linea dura e mettere i sigilli all'impianto fino al prossimo 20 settembre.

L'esperienza diretta

 Un provvedimento che non si basa solo sul sentito dire. Perché nelle scorse settimane il primo cittadino aveva voluto toccare con mano la realtà, rimanendo però piuttosto deluso e amareggiato. "Ho avuto modo di presenziare allo skatepark e ho visto una situazione estremamente degradante", ha aggiunto il sindaco che ne ha dato notizia anche attraverso i propri social. In particolare ragazzini senza alcuna protezione obbligatoria, mancanza di rispetto per le strutture (pubbliche e quindi di tutti), rifiuti abbandonati in ogni dove e infine "un linguaggio e atteggiamenti che non possono trovare spazio in un'area pubblica della nostra città, a partire dalle bestemmie".

Lo stop momentaneo

 Da qui la decisione di intervenire in maniera netta firmando un'ordinanza che non lascia spazio né alle repliche né alla maleducazione. L'impianto, dunque, resterà chiuso fino alla prossima domenica, ma il sindaco ha già annunciato che la chiusura potrà essere prolungata: "Qualora i comportamenti inadeguati dovessero ripetersi, scatteranno sanzioni e ammende", ha aggiunto. 

"Momento di riflessione per tutti"

 Il provvedimento non vuole solo essere una punizione per i ragazzi, ma anche uno spunto di riflessione per l'intera comunità. "Auspico che cattivo gusto e maleducazione non trovino più spazio in quello che è un punto aggregativo importante per il territorio - sottolinea Romanello - Questo stop deve obbligare tutti a una riflessione profonda, in modo particolare le famiglie. È il momento di fermarsi, di sedersi a tavola e di parlare con i propri figli".

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