FOTO24VIDEO24Logo MediasetComingSoon.itDonnelogo mastergameCreated using FigmaGraziaMeteo.itPeoplesportmediaset_negativesportmediaset_positiveTGCOM24meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Volevano colpire al Carnevale di Venezia i 4 terroristi arrestati 10 mesi fa

Dalle carte dellʼinchiesta sui quattro kosovari finiti in carcere ad aprile emergono progetti agghiaccianti. Lʼidea era di usare esplosivo, coltelli e anche armi da fuoco

Puntavano a colpire Venezia durante i festeggiamenti del Carnevale, quando la città lagunare diventa il palcoscenico di una grande celebrazione in maschera. Era il piano segreto dei quattro kosovari arrestati a primavera con un blitz della Digos coordinato dalla Procura antiterrorismo del capoluogo veneto.

A rivelare i progetti della cellula di terroristi, che aveva il suo quartier generale in un appartamento a San Marco, è il Corriere della Sera in base alle carte dell'inchiesta emerse a dieci mesi dall'operazione. In carcere finirono un ragazzino di 17 anni, Fisnik Bekaj di 24, Dake Haziraj di 25 e Arjan Babaj, il predicatore 27enne.

La cellula jihadista preparava dunque un attacco in grande stile per il Carnevale di Venezia. Dalle intercettazioni spunta una conversazione del 13 marzo sull'acquisto di un coltello con cui, si legge nelle carte, "Fisnik una volta è riuscito a tagliare la testa di una mucca. E dice che basterebbe un colpo deciso, massimo due, e dopo vedi le vene uscire come fili".

Il 19 marzo un'altra intercettazione in cui ancora Babaj dice "Carnevale, sì... paf, paf". E gli altri che intervengono "vestito come questi", "con una maschera". Poi, frammenti di frasi agghiaccianti con espressioni come "il sangue caldo", "per terra... non badare perché il loro sangue è la loro ricchezza. Il loro sangue per noi è halal (cioè lecito)".

Gli investigatori hanno poi trovato nei telefonini dei presunti jihadisti selfie scattate a Venezia "nei punti chiave del centro storico" che, dicono, servivano "a riprendere gli scenari ipotizzati per le progettualità terroristiche". I quattro puntavano al Carnevale, a Rialto, a piazza San Marco, al campanile. Secondo gli inquirenti, l'intenzione era di agire con l'esplosivo, con i coltelli e con armi da fuoco. In un'altra intercettazione i quattro parlano di comprare un kalashnikov "per 250 euro" e in un cellulare c'è una foto con Babaj che "imbraccia un fucile mitragliatore ai margini di un bosco".

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali