Nella puntata del 23 giugno di "È sempre Cartabianca" Amerigo Basso e Laura Lucchin hanno ricordato il figlio Sammy Basso, scienziato e attivista morto a 28 anni il 5 ottobre 2024 per un malore legato alla progeria, rara malattia che causa l'invecchiamento precoce.
Ospite in studio, la madre ha ripercorso la scoperta della patologia che non era emersa nei primi due anni di vita. "Quando facevamo i controlli i medici ci rassicuravano dicendo che crescendo si sarebbe sistemato tutto", spiega Laura Lucchin che poi ricorda la decisione di autorizzare un esame specifico di genetica: "Il pediatra ha iniziato a vedere in Sammy delle fisionomie particolari ma non riusciva a darle un nome. Noi abbiamo affrontato la visita con serenità ma alla fine ci hanno detto che aveva la progeria e che l'aspettativa di vita sarebbe stata di 13 anni".
Nel corso dell'intervista, la mamma di Sammy ha poi raccontato lo choc successivo alla diagnosi. "Tornati a casa eravamo spaesati, non potevamo credere che fosse capitato a nostro figlio, all'epoca c'erano 30 casi riconosciuti al mondo", dice Laura Lucchin. E aggiunge: "Quella sera lui mi ha visto piangere, si è avvicinato e mi ha chiesto di fargli un sorriso". Sammy ha vissuto fino a 28 anni, quindici in più di quanto previsto diventando un simbolo di impegno nella ricerca. A oltre un anno dalla scomparsa, il padre ha reso rende omaggio all'affetto ricevuto. "Quello che lui ha seminato ci è tornato indietro quintuplicato", afferma Amerigo Basso che poi aggiunge: "Tante persone ci dicono che in qualche modo nostro figlio le ha aiutate a ritrovare sè stesse e ad avere una vita migliore".
