Uccisa a Bergamo, il nuovo compagno: "Il marito sapeva di noi, la minacciava"
Intanto, Vincenzo Dongellini è stato dimesso dall'ospedale e portato in carcere
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Il nuovo compagno della donna uccisa a Bergamo, Valentina Sarto, per la cui morte è stato arrestato il marito Vincenzo Dongellini, ha spiegato che quest'ultimo sapeva che lei "si era innamorata di un altro uomo", "glielo aveva detto". Lo riporta l'edizione di Bergamo del Corriere della Sera. "Ho i messaggi vocali che mi mandava. Le avevo detto di registrare tutto quando lui si arrabbiava. Ci sono anche i messaggi di minacce che lui le ha mandato negli ultimi tre mesi", ha aggiunto Moris Panza, questo il nome dell'uomo, che è di Almenno San Bartolomeo (Bergamo).
"Sono un tifoso atalantino e frequentavo il Baretto vicino allo stadio dove lei lavorava, ci siamo conosciuti così. Abbiamo cominciato ad avere una storia agli inizi di febbraio. Lui lo sapeva. E del resto passavamo molto tempo insieme, a volte dormiva da me", ha proseguito l'uomo. Tuttavia, tra Sarto e Dongellini non ci sarebbe stata una separazione in corso: "Lei non andava via di casa perché lui la minacciava", anche se la donna "diceva sempre: 'So come tenerlo tranquillo'".
Panza ha detto che Dongellini "era gelosissimo". Gelosia che sarebbe iniziata dopo il matrimonio, avvenuto a maggio. "Era cominciata con una discussione molto pesante sul fatto che lei voleva iscriversi in palestra. Lui prima aveva detto che non c'erano problemi, ma poi si era scatenato con insulti pesanti". Sempre stando al Corriere, la donna avrebbe subito violenze fisiche in due occasioni. "La prima volta che è arrivata con i segni sul collo le ho detto di non tornare più a casa. Le ho ripetuto mille volte di venire a stare da me o almeno dalla sua amica di Seriate", ha sottolineato Panza.
"Sabato mattina siamo andati dai carabinieri di Almenno a chiedere informazioni, mi hanno spiegato che io non potevo sporgere la denuncia e che lei lo avrebbe dovuto fare a Bergamo. Valentina ha risposto: 'Aspetto una settimana poi vediamo, se va avanti così esco di casa e lo denuncio'. L'ultima volta l'ho vista mercoledì sera ed era tranquilla, non aveva paura", ha concluso il nuovo compagno della donna.
Il marito dimesso dall'ospedale e portato in carcere
Intanto, Dongellini è stato dimesso dall'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Attualmente disoccupato e con qualche precedente per truffa risalente a diversi anni fa, l'uomo è stato trasferito nel carcere di via Gleno a Bergamo, dove è rinchiuso con l'accusa di omicidio.
Dopo che avrebbe accoltellato la moglie - con la quale era sposato dal 24 maggio del 2025, anche se la coppia stava assieme da oltre dieci anni - Dongellini si sarebbe provocato delle ferite superficiali alle braccia, a suo dire con l'intenzione di farla finita. Avrebbe, sempre stando a quanto riferito ai soccorritori dallo stesso uomo, anche ingerito della candeggina. Nelle prossime ore, sarà interrogato dal sostituto procuratore che coordina le indagini, Antonio Mele, e poi anche dal gip.
