Violentata due volte nell'arco di poche ore. È il dramma raccontato da una turista spagnola 19enne, che ha denunciato di essere stata violentata prima da un tassista e poi da un uomo conosciuto in un bar mentre era in vacanza in Salento lo scorso agosto. La giovane donna è stata ricoverata quattro giorni in ospedale per le lesioni riportate. Sull'accaduto indaga la polizia, al lavoro per risalire all'identità dei due uomini.
I fatti
Stando a quanto riporta il quotidiano La Repubblica, la 19enne sarebbe arrivata a Lecce il 22 agosto, per incontrare un ragazzo conosciuto sui social, in vacanza con la sua famiglia. Per raggiungere Torre Rinalda (una cittadina a pochi chilometri dal capoluogo salentino), la 19enne voleva prendere il bus, che però era in ritardo. Avrebbe scelto, quindi, di prendere un taxi. Il tassista - si legge nella denuncia della turista - avrebbe avuto nei confronti della giovane un atteggiamento strano e lusinghiero, rivolgendole anche complimenti per il suo aspetto fisico. Giunta a Torre Rinalda, però, il suo amico tarda ad arrivare. Così, la 19enne accetta l'invito del tassista di andare a casa sua - in un paese vicino - per rinfrescarsi e ripararsi dal sole cocente. Ed è a casa dell'uomo che sarebbe avvenuta la violenza sessuale. Soltanto dopo alcune ore viene riaccompagnata a Torre Rinalda, dove finalmente riesce a incontrare il ragazzo conosciuto sui social al quale confida quanto le era accaduto ore prima.
La seconda violenza
Dopo avere passato la giornata insieme, i due giovani si separano e la giovane va in un bar dove, essendo tardi e non potendo prendere un bus per fare rientro in hotel a Lecce, accetta un aiuto dal proprietario del locale, che le suggerisce di poter la notte in casa di una persona di sua conoscenza. Poco dopo arriva un uomo "sulla quarantina d'anni", come riportato in denuncia dalla turista, con il quale la 19enne si sposta di qualche centinaio di metri. Anche in questo caso, però, l'uomo che avrebbe dovuto ospitarla - secondo la denuncia - l'avrebbe violentata per 15 interminabili minuti. "Ero impietrita dalla paura e mi intimidiva ancora di più il suo forte odore di alcol --- confida ai poliziotti che raccolgono il suo racconto - Facevo finta di dormire, sperando così che si potesse fermare". La mattina dopo, la giovane è riuscita a fare rientro nel suo hotel nel capoluogo salentino, dove ha presentato denuncia alla polizia.
Il ritorno in Spagna
I medici che l'hanno visitata hanno riscontrato lesioni compatibili con quanto denunciato. Rimasta in ospedale per quattro giorni è poi ripartita per Barcellona con la madre che nel frattempo l'ha raggiunta. In Spagna, la 19enne sta già seguendo un percorso di sostegno e di supporto psicologico per superare i traumi. La polizia sta indagando per risalire all'identità degli aggressori.
