A "Fuori dal Coro" le difficoltà della donna nel prenotare una risonanza in tempi brevi
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I medici hanno prescritto una risonanza dell’addome superiore per sospetto tumore al pancreas. “Hanno fissato la risonanza il 24 maggio del 2027, fai in tempo a morire ovviamente”. La donna ha un’ereditarietà di tumore al pancreas, il padre infatti è deceduto recentemente per lo stesso male. “Il pancreas - ha aggiunto la donna - non dà sintomi se non facendo esami specifici, se si interviene troppo tardi non c’è via di scampo”.
La donna non può permettersi una visita a pagamento, fa la maestra, ha una bimba piccola e un mutuo da pagare. “Essendo madre - aggiunge Enrica - la mia paure più importante è morire e lasciare mia figlia”. La donna insieme all’inviata di “Fuori dal Coro” Marianna Canè prova ad andare quindi al centro prenotazioni per cercare di anticipare la visita ma non è possibile. “Pagando puoi essere curato - aggiunge - se non hai le disponibilità economiche muori, mi sento delusa, un numero”.
Provano a contattare una dottoressa, uno dei professionisti forniti dal CUP per effettuare la prestazione in intramoenia al costo di 350 euro, e dopo qualche giorno è disponibile un appuntamento.
L’inviata quindi a chiede spiegazioni al direttore sanitario dell’Asl di Cagliari, il dott. Roberto Massazza. “Noi siamo stati i primi in Italia a fare un percorso di tutela, stiamo rimborsando tutte le prestazioni a cui l’utente ha diritto e che non vengono fatte nei tempi richiesti”. L’inviata fa notare al direttore che nessuno al CUP informa i pazienti del “percorso di tutela” e il direttore risponde categorico: “Malissimo”. L’inviata suggerisce al direttore di far appendere a tutti i CUP il documento in cui si parla del “percorso di tutela”.