Truffe, padre raggirato con la voce clonata della figlia: "È uguale, identica"
Tra tecnologia e manipolazione emotiva, l’uomo racconta ciò che gli è capitato all’inviata di "Realpolitik"
© Da video
La puntata di "Realpolitik" di mercoledì 11 febbraio torna a occuparsi di truffe digitali, mostrando quanto sia semplice ingannare una persona sfruttando una voce clonata con l’intelligenza artificiale.
A guidare la dimostrazione è Alessandro Raponi, fondatore di Tropico Security, che parte da un servizio realizzato dall’inviata per ricavarne l'audio. "Bastano dieci secondi per ottenere una clonazione molto simile all’originale", spiega.
Una volta generata la voce attraverso strumenti online, è possibile farle pronunciare qualsiasi frase, con un livello di credibilità che rende difficile distinguere il falso dal reale.
Per verificare l’efficacia del sistema, Raponi e la giornalista decidono di mettere alla prova il padre di lei: lo chiamano e, tramite la voce sintetica, gli chiedono di effettuare un bonifico urgente.
L’uomo non nota alcuna anomalia e risponde convinto di parlare con la figlia. Solo dopo, quando gli viene svelato l’inganno, resta senza parole. "È uguale, identica", commenta, visibilmente scosso.
La dimostrazione evidenzia quanto queste tecnologie possano essere pericolose se utilizzate con intenti fraudolenti, e quanto sia necessario imparare a riconoscere i segnali di una possibile truffa. "Quando dall'altra parte non sentiamo nessuno, è bene chiudere la telefonata istantaneamente", consiglia Raponi.
