Truffe bancarie al telefono, la storia di Daniela: "Contattata da un finto dipendente, conosceva i miei dati sensibili"
La donna condivide l’accaduto con l’inviata di "Realpolitik": "Ora provo tanta rabbia"
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Nella puntata di mercoledì 18 febbraio, "Realpolitik" torna a occuparsi del tema delle truffe telefoniche e porta all’attenzione del pubblico la vicenda di Daniela, che ha vissuto un episodio particolarmente inquietante. La donna racconta di essere stata contattata da un uomo che si è presentato come un dipendente della sua banca e che, con sorprendente sicurezza, conosceva diversi suoi dati personali.
"Una mattina mi ha chiamato una persona dicendo di lavorare per la banca e chiedendomi se avessi effettuato un bonifico", spiega Daniela all’inviata del programma. "Quando ho risposto di no, ha iniziato a farmi altre domande. A quel punto gli ho chiesto come potessi essere certa che fosse davvero un operatore, e lui ha iniziato a elencarmi informazioni sensibili: l’Iban, gli ultimi accrediti, gli addebiti più recenti". Un dettaglio che l’ha spiazzata e che l’ha portata a fidarsi.
L’uomo, spacciandosi per un addetto alla sicurezza, le ha poi detto che il suo conto era stato compromesso e che l’unico modo per proteggere i risparmi fosse trasferire il denaro su un altro conto tramite una serie di bonifici di sicurezza. Daniela, convinta di parlare con un professionista, ha seguito le indicazioni senza immaginare di essere finita in una trappola.
Oggi, ripensando a quanto accaduto, prova un misto di incredulità e frustrazione. "Ora provo tanta rabbia, sia per esserci cascata sia perché ho capito che i miei dati possono finire in mano a chiunque", confida. Un sentimento condiviso da molte vittime di truffe simili, che spesso si ritrovano a fare i conti non solo con la perdita economica, ma anche con la sensazione di vulnerabilità che ne deriva,
