Manda a una collega le foto del funerale della figlia per farsi mandare 1.500 euro, ma erano generate dall'IA
Denunciata per truffa una 53enne veneta. Per due mesi si è inventata di avere una figlia in fin di vita e di aver bisogno di soldi per le cure
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La figlia, incinta, era in fin di vita in una clinica svizzera. Sostenere le spese - stimate intorno ai 1.700 euro al giorno - era uno sforzo proibitivo. Questa la storia completamente frutto di fantasia con cui una donna è riuscita a convincere una sua collega, dipendente di una struttura alberghiera in Alto Adige, a sostenere la sua causa inesistente con versamenti di denaro. Per continuare a spillarle soldi dal conto in banca, la donna non si era certo fermata lì. Ha infatti inventato che la figlia non ce l'avesse fatta ma che la neonata che aveva in grembo fosse riuscita a sopravvivere. Per certificare il tutto, è arrivata a inviare alla collega una foto del funerale. Ovviamente, generata con l'intelligenza artificiale.
Le foto dal web, la denuncia e la confessione
Ci hanno messo poco i carabinieri a risalire al conto corrente su cui, nei mesi precedenti, una donna aveva versato complessivamente 1.550 euro. I militari hanno poi contattato l'intestataria del conto, una donna veneta di 53 anni, che ha confessato ed è stata denunciata per truffa. Durante l'indagine, i carabinieri hanno scoperto che per corroborare la sua versione la donna aveva scaricato da internet una serie di foto di neonati prematuri. Per il funerale della figlia, invece, si era affidata alla generazione immagini dell'intelligenza artificiale. Dopo due mesi di menzogne, un familiare della vittima di truffa - insospettito dai racconti - ha deciso di navigare sul web e ha trovato le stesse foto usate dalla truffatrice.
