Treni in tilt in Calabria, "ignoti hanno tagliato cavi in più punti": circolazione in lenta ripresa
Sospesa per ore la circolazione tra Napoli e Reggio Calabria.Accumulati ritardi e cancellazioni: "Rubata fibra ottica"
È stata danneggiata in diversi punti la linea ferroviaria in Calabria. Sarebbe dunque stato un atto doloso e volontario a bloccare completamente la circolazione sulle linee Napoli-Reggio Calabria, Metaponto-Catanzaro Lido, e Sibari-Paola. Secondo le prime informazioni, più cavi sarebbero stati tagliati sulla linea Tirrenica e su quella Jonica, in particolare tra San Lucido e Longobardo e tra Cutro e Isola di Capo Rizzuto. La circolazione è ora in lenta ripresa. Intanto, nel corso del vertice a Palazzo Chigi sulla sicurezza, focus anche sul caos trasporti.
Il danneggiamento della linea e i treni bloccati
La circolazione è sospesa in tutta la Regione Calabria dall'1 di notte di giovedì 9 luglio, con ripercussioni come possibili, ritardi, cancellazioni e limitazioni della percorrenza. Come riporta in una nota Rfi, all'origine di tutto ci sarebbe appunto "il danneggiamento dell'infrastruttura da parte di ignoti". È in corso l'intervento dei tecnici di Rfi. Al momento, da Battipaglia a Paola non circolano i treni. È in corso la riprogrammazione dell'offerta con l'attivazione dei bus.
La graduale ripresa della circolazione e il furto di fibra ottica
Dalle ore 08:17 sulle linee Salerno-Paola, Catanzaro Lido-Taranto, Sibari -Paola e Cosenza-Paola la circolazione è in graduale ripresa. Lo fa sapere Rfi, aggiungendo che per riattivare le corse sia servito "l’intervento dei tecnici che hanno ripristinato la piena funzionalità delle linee". Secondo le prime informazioni, tra le cause dell'interruzione ci sarebbe il furto di fibra ottica nei pressi di San Lucido, che sono tra le componenti fondamentali dei cavi ferroviari insieme al rame. Il furto ha provocato problemi di comunicazione e successivamente è scattata la sospensione della circolazione ferroviaria.
Vertice a Palazzo Chigi sulla sicurezza, focus sul caos trasporti
Confronto a Palazzo Chigi nel pomeriggio di giovedì, all'indomani del vertice Nato in Turchia, tra la premier Meloni, i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani e alcuni ministri: in cima all'agenda i dossier di politica interna. In particolare si è anche affrontato il tema della sicurezza, estesa anche al caos lungo le linee ferroviarie, tra le cui cause il leader leghista ha indicato anche "il terrorismo", oltre a "disagi, chi ruba rame, chi trancia cavi".
