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Il Tar dà ragione ai residenti: "Via i nomi di Anna Frank e Oriana Fallaci dalle strade di Castiglione Garfagnana"

Il Comune del Lucchese aveva cambiato la toponomastica con nomi illustri femminili diventando il "Paese Rosa", ma mancava autorizzazione prefettizia

Il Tar dà ragione ai residenti: "Via i nomi di Anna Frank e Oriana Fallaci dalle strade di Castiglione Garfagnana"

Addio a Oriana Fallaci, Anna Frank e Rita Levi Montalcini da strade e piazze del comune di Castiglione Garfagnana (Lucca). Lo ha stabilito il Tar della Toscana, accogliendo il ricorso di 27 abitanti della frazione di Campori contro il provvedimento dell'Amministrazione che cambiava la toponomastica utilizzando nomi celebri femminili. Il Tribunale Amministrativo ha ordinato la sospensiva della delibera di giunta in quanto mancherebbe un'autorizzazione prefettizia. Via, dunque, i cartelli da quello che era diventato il "Paese Rosa".

La modifica dei nomi delle strade, seguendo un progetto che aveva portato grande visibilità alla cittadina, non era stata ben accolta dai residenti, anche per le difficoltà incontrate per il repentino cambio delle intitolazioni stradali.

Il Tar toscano si è così espresso ordinando la sospensiva della delibera di giunta, in quanto mancherebbe un'autorizzazione prefettizia. Il provvedimento risulta quindi sospeso in attesa della sentenza di merito fissata per gennaio 2020.

Intanto, i cartelli con i nomi - fra le altre - di Oriana Fallaci, Anna Frank, Rita Levi Montalcini dovranno essere rimossi.

"La frazione di Campori era priva di intitolazione delle strade - ha commentato il sindaco Daniele Gaspari, - pertanto, siamo intervenuti per risolvere le difficoltà logistiche a cui andavano quotidianamente incontro postini, corrieri, mezzi di soccorso. Ci sono poche vie intitolate alle donne e l'8 marzo abbiamo pensato di fare una cosa importante per manifestare la nostra ferma condanna contro il femminicidio e la violenza di genere e, al tempo stesso, porre in evidenza il valore di persone che hanno contribuire a migliorare l'intera umanità".

"L'iter burocratico - ha poi spiegato il primo cittadino - non era stato perfezionato ed eravamo in attesa di chiarire i disguidi che si sono verificati con l'istituto storico e l'autorizzazione della prefettura".

"Evidentemente - ha concluso - c'è chi ha preferito cavalcare politicamente la questione: il 26 maggio Castiglione Garfagnana va alle urne".

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