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Torino, 25enne bengalese decapitato in casa: fermato un uomo

Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c'è quella della vendetta per un debito non pagato. Il denaro conteso sarebbe stato utilizzato dalla vittima per pagare il matrimonio di una sua congiunta

Ansa

Un uomo sarebbe stato fermato per l'assassinio di Mohammad Ibrahim, il 25enne bengalese decapitato nel suo appartamento di Torino nella notte tra martedì e mercoledì. Il sospetto, fermato dalla Squadra mobile del capoluogo piemontese, sarebbe un connazionale della vittima. Non è ancora chiaro il movente, ma tra le ipotesi c'è quella della vendetta per un debito non pagato.

Mercoledì sono state interrogate due persone: il coinquilino della vittima, suo connazionale, che ha scoperto il cadavere al ritorno dal lavoro, e un amico che frequentava la casa, anche lui connazionale di Ibrahim.

 

Il movente: un debito per un matrimonio - Sarebbe di natura economica, in quanto collegato a un debito maturato dalla vittima nei confronti del fermato e non ancora onorato, il movente del delitto. Il denaro conteso, secondo l'accusa, sarebbe stato utilizzato dalla vittima per pagare, in Bangladesh, il matrimonio di una sua congiunta, già promessa in sposa all'autore del delitto.

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