aveva il braccialetto elettronico

Terni, bloccato l'uomo che ha aggredito la moglie a martellate su un bus

Quando ha colpito la donna l'uomo indossava il braccialetto elettronico ma se lo era poi tolto una volta sceso dal bus

12 Mag 2026 - 10:18
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È stato bloccato l'uomo che sabato scorso ha aggredito a martellate la moglie su un autobus a Stroncone (Terni) riducendola in fin di vita. A rintracciarlo sono stati i carabinieri nel corso delle ricerche condotte nella zona, ma anche nel resto d'Italia con un ampio spiegamento di personale e mezzi. Quando ha colpito la moglie l'uomo indossava il braccialetto elettronico che gli era stato imposto dall'Autorità giudiziaria per precedenti episodi di violenza sempre nei confronti della moglie. Se lo era poi tolto una volta sceso dal bus, abbandonando anche il martello utilizzato per colpire.

Fermo per tentato femminicidio

 Secondo quanto appreso dall'Ansa, l'uomo, un 43enne marocchino, è stato sottoposto a fermo del pubblico ministero per tentato femminicidio pluriaggravato dalla crudeltà. Il decreto di fermo è stato firmato dal procuratore di Terni Antonio Laronga sabato scorso subito dopo l'aggressione.

La ricostruzione degli investigatori

 Secondo gli investigatori che si sono basati su una testimonianza, l'uomo ha timbrato regolarmente il proprio biglietto (acquistato in un bar della zona industriale di Stroncone) dopo essere salito sul bus a Terni, sedendosi negli ultimi posti accanto a un finestrino. Nel primo pomeriggio di sabato 9 maggio il mezzo è partito alle 13.10 dalla stazione ferroviaria cittadina, diretto a Santa Lucia di Stroncone: il muratore di origine marocchina è salito all'altezza di viale Filippo Turati, mentre a Santa Lucia di Stroncone, alla fermata accanto a un'edicola, lo ha fatto la moglie che aveva appena finito di lavorare presso la famiglia dove presta servizio come badante. Il tempo di sedersi nei pressi della seconda porta d'uscita e il marito si è alzato e avvicinato a lei: l'avrebbe afferrata per una spalla cercando di sottrarle il telefono e pochi istanti dopo, fra le urla, è iniziata una colluttazione. L'autista ha subito fermato il bus e il 43enne ha estratto il martello che aveva già con sé, iniziando a colpire con violenza alla testa la moglie: è sceso una prima volta ma dopo pochi istanti è riuscito a risalire, bloccando la chiusura delle porte, per colpire di nuovo. Poi è fuggito a piedi, liberandosi dell'utensile e del braccialetto elettronico che gli era stato imposto dall'Autorità giudiziaria dopo precedenti violenze nei confronti della donna.

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