Frana nella grotta in Sardegna: soccorsi in azione per salvare lo speleologo
© Ansa
© Ansa
I tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e i Vigili del Fuoco hanno estratto l'uomo dai detriti che lo immobilizzavano e lo hanno riportato in superficie
È stato liberato dopo oltre 26 ore lo speleologo rimasto bloccato a seguito di un crollo nella grotta al confine tra Urzulei e Baunei, in provincia di Nuoro, in Sardegna. Le operazioni di soccorso si sono concluse: i tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e i Vigili del Fuoco hanno estratto l'uomo dai detriti che lo immobilizzavano e lo hanno riportato in superficie. Lo speleologo è stato stabilizzato dal personale sanitario e sarà a breve trasportato in elicottero in ospedale per gli accertamenti e le cure necessarie.
© Ansa
© Ansa
L'uomo si trovava dentro la grotta da 26 ore. Sul posto hanno operato decine di specialisti del Corpo nazionale del Soccorso alpino e speleologico e i vigili del fuoco, con la squadra del distaccamento dei vigili del fuoco di Tortolì, le squadre speleo alpino fluviali (Saf) del comando di Nuoro e 16 unità Usar Medium elitrasportate a Gorropeddu dall'aeronautica militare di Decimomannu. Era stato inoltre allestito in prossimità un posto di Comando avanzato per il coordinamento delle operazioni. Presenti in supporto anche gli operatori del Cnsas e diverse unità della Protezione civile di Dorgali.
Lo speleologo è rimasto intrappolato a 10 metri di profondità praticamente sepolto dai detriti della frana e le operazioni per raggiungerlo si sono rivelate particolarmente difficili: tanto il materiale da rimuovere, diversi i massi instabili che richiedono particolare cautela nei movimenti dei soccorritori, per evitare che franassero anch'essi.