DOPO QUASI 24 ORE DI SCAVI

Sardegna, raggiunto dai soccorsi lo speleologo intrappolato nella grotta franata nel Nuorese

L'uomo si trova ancora immobilizzato dai detriti che lo hanno ricoperto in seguito alla frana verificatasi nel sito, complicate le operazioni di salvataggio

12 Ott 2026 - 16:47
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Dopo quasi 24 ore di scavi e di delicata rimozione manuale del materiale che ostruiva l'accesso alla cavità, i soccorritori sono riusciti a raggiungere lo speleologo 31enne rimasto bloccato all'interno di una grotta in Sardegna. I tecnici del corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, insieme ai vigili del fuoco, sono riusciti ad arrivare all'uomo intrappolato nella cavità al confine tra Urzulei e Baunei, nel Nuorese. Ciononostante, l'uomo si trova ancora immobilizzato dai detriti che lo hanno ricoperto in seguito alla frana verificatasi nel sito. Proseguono, quindi, le complesse operazioni di rimozione della terra e delle pietre per consentire il recupero del 31enne che, si apprende, sarebbe "vivo e cosciente".

Frana nella grotta in Sardegna: soccorsi in azione per salvare lo speleologo

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Corsa contro il tempo dei soccorritori per salvarlo

 L'uomo si trova dentro la grotta da quasi 24 ore. Sul posto stanno operando decine di specialisti del Corpo nazionale del Soccorso alpino e speleologico e i vigili del fuoco, con la squadra del distaccamento dei vigili del fuoco di Tortolì, le squadre speleo alpino fluviali (Saf) del comando di Nuoro e 16 unità Usar Medium elitrasportate a Gorropeddu dall'aeronautica militare di Decimomannu. È stato inoltre allestito in prossimità un posto di Comando avanzato per il coordinamento delle operazioni. Presenti in supporto anche gli operatori del Cnsas e diverse unità della Protezione civile di Dorgali.

Operazioni difficili

 Lo speleologo è rimasto intrappolato a 10 metri di profondità praticamente sepolto dai detriti della frana e le operazioni per raggiungerlo si stanno rivelando particolarmente difficili: tanto il materiale da rimuovere, diversi i massi instabili che richiedono particolare cautela nei movimenti dei soccorritori, per evitare che franino anch'essi.
 

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Liberato l'ingresso

 Nella mattinata di lunedì i tecnici e i soccorritori sono riusciti a liberare dai massi l’ingresso della cavità e stanno ora procedendo alla delicata rimozione manuale del materiale che ostruisce il cunicolo nel quale si trova lo speleologo, ancora intrappolato sotto i detriti. Le operazioni si svolgono in un ambiente estremamente ristretto, con uno spazio di lavoro di circa 1,5 metri per 1,5 metri, caratterizzato da condizioni di forte instabilità. Man mano che procedono con lo scavo e la rimozione del materiale, i soccorritori devono provvedere al consolidamento delle pareti mediante il posizionamento di tavole di contenimento, per evitare ulteriori cedimenti e consentire l’avanzamento in condizioni di maggiore sicurezza. 

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