FOTO24 VIDEO24 Logo Mediaset ComingSoon.it Donne logo mastergame Grazia Meteo.it People sportmediaset_negative sportmediaset_positive TGCOM24 meteo.it
Podcast DirettaCanale 51
Temi del momento

Open Arms soccorre 216 profughi: 2 giorni in mare prima dello sbarco

Prima le minacce dei libici, poi i no delle autorità italiane allʼapprodo e infine lʼarrivo nel porto siciliano di Pozzallo

Nel porto di Pozzallo sono arrivati i 216 migranti che erano a bordo della nave dell'ong spagnola "Proactiva Open Arms". Giovedì sera, dopo aver soccorso un gruppo di profughi al largo della Libia, l'imbarcazione è stata minacciata e ostacolata dalla guardia costiera locale mentre le autorità italiane in un primo momento non avevano concesso l'ok allo sbarco nei porti nazionali.

I profughi approdati a Pozzallo sono 157 uomini, 31 donne e 28 minori. Sei di loro erano in condizioni particolarmente serie e sono stati ricoverati: due donne incinte, una delle quali era stata picchiata all'anca prima di imbarcarsi, un uomo con diverse ustioni agli arti inferiori e due uomini con forte astenia e disidratazione. Gli altri sono nell'hot spot di Pozzallo per l'identificazione e la polizia sta cercando di individuare i presunti scafisti.

Finisce così l'odissea di un'imbarcazione della Open Arms nell'operazione di soccorso iniziata al largo della Libia. Secondo la ricostruzione fatta sul "Post", una volta soccorsi i profughi a bordo di un gommone, sembra che la Guardia costiera libia abbia chiesto a Open Arms di consegnare le persone a una nave libica poco lontana, ma la ong si sarebbe rifiutata spiegando che gli agenti libici compiono abusi sui profughi e avrebbe soccorso altri migranti in acqua.

Una nave libica avrebbe successivamente avvicinato quella di Open Arms con manovre aggressive, intimando agli spagnoli di non muoversi, intimando di consegnare donne e bambini e minacciandoli con le armi spianate. Poi la nave sarebbe riuscita a ripartire per risalire verso l'Europa, Open Arms avrebbe parlato con il ministro Marco Minniti e con Graziano Delrio, che avrebbero chiesto l'autorizzazione da parte del governo spagnolo per l'attracco in Italia. Una procedura, secondo la ong, mai seguita prima d'ora. Venerdì la nave avrebbe chiesto a Malta di accogliere i profughi in condizioni mediche serie, ma sembra che la risposta sia stata no. I vertici dell'ong sostengono che i problemi posti dai governi italiano e maltese per l'approdo sarebbero dovuti alle interferenze della stessa Open Arms con i libici, appoggiati da Roma e dalle istituzioni europee. Solo venerdì sera è infine arrivato l'ok dal governo italiano per approdare a Pozzallo, in provincia di Ragusa. E sabato mattina, la fine del lungo viaggio dei profughi.

Commenti
Commenta
Disclaimer
Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali