Frana Niscemi, case confiscate ai boss della mafia inutilizzate
"Le Iene" fanno luce sulla situazione dei beni vuoti e lasciati all'abbandono
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Mentre a Niscemi si continuano a contare i danni della frana che ha flagellato il paese nelle scorse settimane, molti cittadini sono ancora in cerca di una sistemazione abitativa. Molti trovano delle soluzioni provvisorie, cercando di farsi ospitare da parenti e amici, ma non solo.
"Le Iene", però, hanno scoperto che il Comune di Niscemi è in possesso di cinque abitazioni che in banca dati risultano oggi inutilizzate. L'inviato de "Le Iene" Filippo Roma va a vedere in che condizioni sono e se possono ospitare temporaneamente gli sfollati. Poi chiede al sindaco Massimiliano Conti perché il Comune non le abbia già rese disponibili.
In una di queste abitazioni, inoltre, abiterebbe Giusi Patti, moglie del boss Giancarlo Giugno. "Noi non la abitiamo - dice a "Le Iene" il figlio de boss -. All'epoca hanno fatto un sequestro assurdo, il comune può prenderla quando vuole. Io sono completamente lontano da quello che ha fatto mio padre, non so nemmeno dove sia in questo momento". Stesso discorso vale per un'altra villa in viale Europa, abitati dai parenti del boss Arcerito.
Il sindaco di Niscemi spiega che gli immobili sono noti e hanno già un uso prestabilito, nonostante le lungaggini burocratiche. Assicura, però, di non essere "intimoriti" dai boss: "Condivido le vostre perplessità, ma non abbiamo paura. Lo giuro sui miei figli".
