Via libera del Cdm a decreti Niscemi, maltempo e bollette
Meloni: "Per famiglie e imprese, benefici per oltre cinque miliardi di euro"
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Il Consiglio dei ministri riunitosi nella giornata di mercoledì 18 febbraio ha approvato diversi decreti. Tra questi, il decreto bollette, il decreto maltempo e il decreto per la frana a Niscemi. Nello specifico, il dl energia introdurrà alcune misure per tagliare il costo delle bollette e, in particolare, abbassare l'importo di queste ultime per le famiglie fragili e per le imprese. Il decreto maltempo riguarderà invece le regioni Calabria, Sardegna e Sicilia mentre il dl Niscemi attuerà le misure necessarie ad aiutare il Comune nella ripresa dopo la frana iniziata il 25 gennaio scorso che ha sconvolto la cittadina siciliana.
Il decreto bollette
Il dl è indirizzato soprattutto alle circa due milioni e 700 mila famiglie che vivono in condizioni economiche svantaggiate e alle imprese. Per tagliare il costo dell'energia è previsto un aumento del 2% dell'aliquota Irap per le aziende energetiche al fine di tagliare la componente Asos in bolletta, il sostegno alle energie rinnovabili e cogenerazione, pagato dalle pmi non energivore. Si tratta in totale - tra il 2026 e il 2028 - di circa un miliardo di euro. "Un artigiano o un piccolo ristoratore avrà una riduzione media di oltre 500 euro l'anno sulla bolletta elettrica e di 200 su quella del gas. Per le piccole e medie imprese di maggiori dimensioni il beneficio stimato cresce fino a circa 9mila euro l'anno per l'elettricità, 10mila euro l'anno per il gas. Arriviamo poi alle imprese più grandi come sono per esempio quella gasivore che potranno arrivare a un taglio di oltre 220 mila euro l'anno sul gas", ha detto il premier Meloni. Inoltre è stato portato a 115 euro il contributo aggiuntivo per le famiglie con Isee basso che già percepiscono il bonus sociale di 200 euro. La soglia in un primo momento era stata fissata a 90 euro. La cifra si aggiunge ai 200 euro già previsti portando il totale a 315 euro. Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha postato un video sui social al termine del Cdm dicendo: "Oggi il governo ha approvato un provvedimento molto significativo che tocca una delle priorità che ci eravamo dati dall'inizio cioè fare il possibile per ridurre il peso delle bollette su famiglie e imprese. È un decreto che avrà impatto rilevante e che garantirà risparmi e benefici diretti nell'ordine di oltre cinque miliardi di euro".
Il decreto maltempo
La misura riguarderà le regioni Calabria, Sardegna e Sicilia ovvero i territori maggiormente colpiti negli scorsi giorni dai danni lasciati dal ciclone Harry. Nello specifico, il decreto prevede l'erogazione di oltre un miliardo di euro da destinare alle località flagellate dal ciclone. I presidenti delle tre regioni interessate, in quanto commissari delegati, disporranno gli interventi necessari a sostegno delle famiglie e delle imprese colpite dalle violente mareggiate e dall'ondata di maltempo nelle aree interne e al ripristino delle infrastrutture danneggiate.
Il decreto Niscemi
Il Cdm ha approvato anche il decreto legge Niscemi contenente le misure necessarie ad aiutare il Comune a riprendersi dopo la frana iniziata il 25 gennaio scorso. In particolare, sono stati stanziati 150 milioni di euro da destinare al Comune della provincia di Caltanissetta. Sarà Fabio Ciciliano, nominato commissario straordinario a provvedere all'erogazione del contributo per una nuova casa alle famiglie che hanno dovuto abbandonare per sempre la loro. Nel provvedimento sono anche previsti interventi per la sospensione dei termini in materia di tributi e contributi finanziari, semplificazioni in materia ambientale, sostegno al reddito dei lavoratori subordinati del settore privato e dei lavoratori autonomi. Ci sarà, inoltre, un sostegno per le imprese esportatrici e per le attività produttive del settore turistico. Dal canto suo, Arera "ha disposto la sospensione per sei mesi del pagamento di bollette dei servizi essenziali a favore della popolazione colpita", ha reso noto il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci.
