La settimana prossima in Cdm

Dl bollette, 315 milioni per bonus sociale luce per il 2026

Un contributo straordinario di 90 euro alle famiglie 

12 Feb 2026 - 21:52
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Un fondo di 315 milioni di euro coperti dal Mase per quest'anno per dare un contributo di 90 euro alle famiglie che hanno il bonus sociale per la bolletta della luce. Ma un sostegno straordinario può essere riservato dai venditori di energia elettrica per il 2026 e 2027 anche ai clienti domestici che non hanno un bonus sociale ma un Isee annuale che non va oltre i 25.000 euro. È una delle misure per ridurre le bollette di luce e gas alle famiglie e alle imprese (il taglio atteso secondo indiscrezioni sarà dai 2,5 ai 3 miliardi) contenute in una bozza del decreto legge preparato dal governo e che andrà in Consiglio dei ministri la prossima settimana.

Misure anche per le piccole e medie imprese

 "Mi concentrerò sulla questione dei prezzi dell'energia. La prossima settimana porteremo in Consiglio dei ministri misure sull'energia", ha detto la premier Giorgia Meloni prima del vertice Ue sulla competitività in Belgio.

Il decreto-legge cercherà di andare incontro anche alle esigenze delle pmi come recita il titolo del provvedimento di 12 articoli: "Misure urgenti di agevolazione tariffaria per la fornitura di energia elettrica e gas e di riduzione delle bollette elettriche in favore delle famiglie e delle imprese, per la competitività delle imprese e per la de-carbonizzazione delle industrie, nonché misure urgenti in materia di risoluzione della saturazione virtuale delle reti elettriche e di integrazione dei centri di elaborazione dati nel sistema elettrico".

Meloni: il tema è "europeo"

Meloni: il tema è "europeo" L'Arera, autorità di regolazione per l'energia, con uno o più provvedimenti da adottare entro il 28 febbraio prossimo, "definisce le modalità secondo cui siano oggetto di riduzione per il 2026 gli oneri e le ulteriori componenti tariffarie di trasporto e distribuzione del gas naturale ai clienti finali limitatamente ai consumi superiori a 80.000 smc/anno".

Sul dossier energia "ci sono delle dinamiche e risposte che servono a livello nazionale", ma il tema è anche "europeo", ha sottolineato Meloni. "Se non rimuoviamo i problemi che esistono anche a livello europeo, non saremo in grado di dare una risposta sul tema più serio che mette a repentaglio la competitività delle nostre imprese, che è il tema dei costi dell'energia", ha evidenziato.

La concorrenza nel mercato nazionale

 E la bozza del decreto legge indica che sarà promossa la concorrenza nel mercato nazionale del gas naturale all'ingrosso e si provvederà alla sua integrazione nel mercato europeo. Per farlo l'Arera introdurrà "un servizio di liquidità" entro un limite massimo di spesa di 200 milioni di euro che prevede "la sottoscrizione di contratti tra l'impresa maggiore di trasporto di gas naturale italiana" ovvero Snam "e operatori selezionati tramite procedure competitive che avranno il diritto di ricevere un premio e l'obbligo di formulare offerte di vendita sui mercati a pronti del gas naturale a prezzi specifici".

L'integrazione dei mercati

 I 200 milioni saranno attinti dalle risorse rinvenienti dalla vendita da parte dell'impresa maggiore di trasporto di gas naturale, secondo i termini e le modalità definiti dall'Arera del gas stoccato. L'Autorità presenterà entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto al ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica "una proposta per la piena integrazione dei mercati del gas naturale italiano e tedesco attraverso le infrastrutture in territorio svizzero".

Le misure

 Il dl prevede misure urgenti per la riduzione della componente Asos (oneri di sistema) delle bollette elettriche e il sostegno alle utenze non domestiche, disposizioni per promuovere la contrattazione di lungo termine della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili da parte delle imprese, per la riduzione degli oneri di sistema derivanti dalle bioenergie, per la riduzione degli oneri del gas naturale per la produzione di elettricità. E ancora misure urgenti per la connessione alla rete degli impianti alimentati a fonti rinnovabili, per il potenziamento di infrastrutture di interconnessione elettrica con l'estero e per la competitività delle imprese e la de-carbonizzazione delle industrie.

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