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Sette marinai marocchini bloccati da mesi nel porto di Genova

Senza stipendio e senza cibo, sopravvivono solo grazie alla generosità della gente. La loro nave, Le Rif, è sotto sequestro della magistratura che ha chiesto, finora invano, lʼintervento dellʼarmatore

Sette marinai marocchini bloccati da mesi nel porto di Genova

Sette marinai marocchini risultano bloccati nel porto di Genova, a bordo della loro nave, Le Rif. Senza stipendio e senza cibo, sopravvivono solo grazie alla generosità della gente. La storia, quasi un giallo con al centro quella che sembra una nave fantasma, è comparsa sul "The medi Telegraph", il portale e magazine con notizie sui porti del Mediterraneo, ed è stata diffusa dalla stampa marocchina che ora segue il caso con suspense.

Il battello, un vecchio ferry-boat che ha quasi 40 anni e che faceva la spola nello stretto di Gibilterra, da novembre è lì, fermo nel porto italiano, sotto sequestro della magistratura. I 7 marinai a bordo, che non ricevono stipendio e non hanno più soldi, non vogliono lasciare la nave per paura di perdere tutto, anche il diritto di avere gli arretrati.

L'armatore, la compagnia Detroit World Logistic Maritime, ha sede a Tangeri e un capitale di 20 milioni di Dirham (2 milioni di euro circa). Appartiene a Hakim Rahmouni, "discreto uomo d'affari che lavora nel campo della logistica". Le Rif, unico battello della flotta, ha iniziato a lavorare nel 1980. Acquistato per 11 milioni di dirham (1 milione di euro) è stato rimesso a nuovo in Italia nel cantiere del gruppo Jobson.

"I responsabili della società erano tranquilli sulla resa dell'operazione. Pensavano di trarne profitto a partire dal quarto anno, soprattutto facendo conto sulla forte proporzione dell'autofinanziamento che raggiungeva l'85% secondo l'armatore", scrivono i quotidiani marocchini. La scorsa primavera i lavori erano già in fase avanzata, ma il battello non ha mai iniziato a lavorare.

A novembre, a Genova, mentre il battello è all'ancora, rompe gli ormeggi in una giornata di cattivo tempo e causa danni alle imbarcazioni vicine fino a che due rimorchiatori intervengono per evitare il peggio. Il bilancio è comunque di 3 milioni di euro. La magistratura interviene e sequestra Le Rif, chiede l'intervento dell'armatore che non ha mai risposto alle numerose ingiunzioni.

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