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Cucchi, la sorella Ilaria: "Valutiamo querela contro Salvini" | Di Maio al leader leghista: "Meglio se ti scusi"

"Che cʼentra la droga? Mio fratello è stato ucciso", ha detto ribattendo al commento del leader leghista dopo la sentenza che ha riconosciuto lʼomicidio preterintenzionale e condannato quattro carabinieri. I genitori: "A Stefano avevamo promesso giustizia"

"Che c'entra la droga? Salvini perde sempre l'occasione per stare zitto". Così Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, ribatte al leader leghista che, dopo la sentenza, ha detto che il caso "dimostra che la droga fa male". "Stefano non è morto di droga - ha detto Ilaria -. Contro questi personaggi ci siamo dovuti battere per anni. Tanti sono stati chiamati a rispondere in un'aula di giustizia e non escludo che il prossimo possa essere Salvini". Di Maio: "Sarebbe meglio che Salvini si scusi".

I genitori di Cucchi: "Avanti per la verità, lo giurammo a Stefano" "Andremo sempre avanti. Lo abbiamo giurato davanti a quel corpo martoriato. A Stefano abbiamo promesso di andare avanti per avere verità e giustizia. Questo è il primo passo e andremo avanti fino alla fine". Così i genitori di Stefano Cucchi, Rita e Giovanni, subito dopo la sentenza che ha riconosciuto l'omicidio preterintenzionale del giovane pestato dopo l'arresto nel 2009 e condannato, a vario titolo, quattro carabinieri.

 

Di Maio: "Salvini si scusi" Anche Luigi Di Maio ha criticato le parole dell'ex collega vicepremier: "Salvini, non puoi dire che la sentenza su Cucchi dimostra che la droga fa male. Cosa significa? Che se uno sbaglia nella vita deve essere pestato a morte? Credo che sarebbe meglio porgere le scuse".

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