DOPO LA GUERRIGLIA A CHIOMONTE

Scontri in Val di Susa, i No Tav: "Siamo tornati" | Identificati 436 antagonisti, 120 feriti tra le forze dell'ordine | "Un milione di euro di danni"

Diversi partecipanti all'azione di sabato 25 luglio provenivano da Francia, Belgio e Germania. Il movimento contro l'Alta Velocità pubblica un comunicato: "Grande giornata di lotta, siamo sempre vivi e combattivi"

26 Lug 2026 - 19:51
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Sono al momento 436 gli identificati per gli scontri di sabato 25 luglio in Val di Susa tra No Tav e forze dell'ordine. Diversi sono provenienti da Francia, Germania e Belgio. Sale anche il numero di feriti tra le forze dell'ordine: sono oltre 120 tra carabinieri, polizia e guardia di finanza. Sequestrato svariato materiale pirotecnico ed esplosivo, molotov, maschere antigas e passamontagna, ordigni artigianali e caschi. I No Tav, intanto, pubblicano un comunicato: "Siamo tornati".

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La prima stima di danni: "Circa un milione di euro"

 La società binazionale Telt, che sta realizzando l'Alta Velocità, ha realizzato una prima stima dei danni, che "al solo cantiere di Chiomonte è di circa 1 milione di euro. Sono ancora da valutare le tempistiche per la rimozione dei detriti e il ripristino degli spazi di lavoro e dei servizi in galleria".

No Tav a Chiomonte, prima stima dei danni: "Un milione di euro"

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© Ansa
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Il comunicato dei No Tav: "Siamo tornati"

 I No Tav hanno diffuso un comunicato in cui viene esaltata l'azione di sabato 25 luglio. "La differenza sostanziale con chi spreca parole per dare dei facinorosi e degli incappucciati a chi partecipa attivamente alla costruzione di un mondo migliore è che questi politicanti tentano in maniera abbozzata e a tratti autoritaria di affrontare volenti o nolenti i frutti marci della loro crisi - si legge -. Noi costruiamo passo dopo passo la possibilità di porre fine a ingiustizia e sfruttamento. I politicanti di ogni risma devono mettersi il cuore in pace, il Tav è tornato a essere centrale nelle loro preoccupazioni. Il villaggio di Asterix che pensavano di aver sconfitto è più vivo e combattivo che mai e oggi li ha decisamente battuti".

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"Una grande giornata di lotta"

 "Una grande giornata di lotta per la Val di Susa. Il movimento No Tav, a distanza di quindici anni dall'esperienza Libera Repubblica della Maddalena e dal 3 luglio, ha dimostrato ancora una volta che ha la forza di arrivare là dove la devastazione del territorio è all'ordine del giorno - si legge ancora -. Tutti i cantieri della valle sono stati raggiunti e contestati, i dispositivi previsti dalle forze dell'ordine sono stati raggirati e superati grazie alla determinazione delle tante generazioni scese in piazza oggi".

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