DOPO LE PROTESTE IN FRANCIA

Scuola, a Roma lancio di bombe carta e petardi contro il ministero dell'Istruzione | Studenti incendiano cassonetti a Verona

Studenti in piazza per il "No Meloni day" e decine di istituti presi nell'onda delle proteste da Nord a Sud. Chat shock a Padova: "Molotov sulla questura"

16 Ott 2026 - 11:10
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È un venerdì di passione per la scuola in tutta Italia: mentre due sindacati hanno annunciato la mobilitazione del personale docente e non, gli studenti sono scesi in piazza per il "No Meloni day". Ma anche sull'onda di quanto sta avvenendo in Francia e in Spagna, per protestare contro il carovita e la "scuola caserma", il tetto agli studenti stranieri, il degrado delle strutture. 

Roma, incappucciati lanciano bombe carta

 Al corteo degli studenti in centro a Roma, all'altezza di via Marmorata, alcune persone incappucciate hanno lanciato bombe carta e petardi, e hanno fatto rotolare cassonetti dell'immondizia in mezzo alla strada per bloccarla.

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Una tappa del corteo è stata quella al ministero dell'Istruzione, in viale Trastevere, dove gli studenti hanno lanciato petardi contro l'edificio e urlato frasi come: "Noi da qui non ce ne andiamo" e "Valditara esci dal palazzo". Le forze dell'ordine si sono dovute schierare in tenuta antisommossa all'ingresso del ministero.

Verona, studenti incendiano cassonetti: è protesta contro punizioni per risse

 La mattina di venerdì cinque cassonetti e un monopattino parcheggiato lì accanto sono stati dati alle fiamme da un gruppetto di studenti dell'Istituto statale Giorgi di Verona. Non si tratterebbe di una bravata a margine delle manifestazioni scolastiche, bensì un'azione di protesta contro la dirigenza scolastica, che nei giorni scorsi aveva preso una serie di provvedimenti punitivi dopo episodi di rissa avvenuti nelle classi. Gli studenti si sarebbero mobilitati con una chat e, prima dell'inizio delle lezioni, hanno lanciato petardi e incendiato i cassonetti. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia, le indagini sono affidate alla Digos della Questura di Verona.

Scuola, venerdì di passione tra scioperi e occupazioni

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© Ansa
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A Padova chat shock tra studenti: "Facciamo molotov e attacchiamo la questura"

 A Padova la Digos si è presentata a casa di 14 ragazzi disponendo misure di prevenzione personali per istigazione a delinquere: gli investigatori ritengono che si stavano pianificando azioni violente, tra le quali l'incendio dei cassonetti e scendere in piazza con passamontagna, petardi e fumogeni.

Sassate contro la polizia

 Infuriano gli scontri anche a Torino. Il corteo degli studenti arrivato in piazza Castello, dove alcune centinaia di manifestanti si sono staccati dal resto dei ragazzi, si sono coperti il volto e hanno lanciato sassi e torce di segnalazione verso le forze dell'ordine, urlando: "Questa è la Prefettura, quella che non ci voleva far arrivare qua in piazza". Gli agenti stanno rispondendo mettendo in azione gli idranti e con alcuni lacrimogeni. Il lancio di grossi sassi e di bottiglie di vetro continua, mentre le forze dell'ordine hanno fatto arretrare i manifestanti avvicinandosi con qualche momento di contatto e proseguendo con gli idranti.

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Le scuole occupate in tutta Italia

 Sempre a Torino sono una ventina gli istituti superiori occupati, una decina a Roma, tre a Genova, altri a Milano, Napoli e Bologna. E non è escluso che nelle prossime ore possano aumentare.

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