LO SCHIANTO DELL'ELICOTTERO

Atterrato a Ciampino l'aereo con le salme dei quattro militari morti in Bosnia

Ad accogliere i feretri Mattarella, Meloni, Tajani e Crosetto. Proseguono intanto le inchieste sull'incidente

02 Nov 2026 - 12:23
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È atterrato alle 12.13 all'aeroporto di Ciampino l'aereo militare C130J Hercules, decollato da Tuzla in Bosnia, con a bordo le salme dei quattro militari morti giovedì 29 ottobre nello schianto dell'elicottero Chinook: Simone Ruggia, Claudio Marchesi, Franco Adriano Zecchillo e Laura Procacci. Ad accogliere i feretri, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro della Difesa, Guido Crosetto, oltre ai familiari delle vittime e alle più alte cariche delle Forze armate.

Sulla pista dell'aeroporto sono stati schierati i reparti militari interforze per il picchetto d'onore. All'ospedale militare del Celio, a Roma, è allestita la camera ardente.

Due inchieste aperte

 Sono due le inchieste aperte a Roma sull'incidente in Bosnia. La Procura militare procede per perdita colposa; quella ordinaria, invece, per disastro e omicidio colposo. Entrambi i fascicoli sono al momento contro ignoti. I pm militari disporranno accertamenti tecnici, anche sui rottami del velivolo, e raccoglieranno testimonianze e documenti per chiarire le cause dello schianto per cui è al lavoro una commissione di esperti della Difesa.

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Le due indagini procederanno in parallelo per accertare eventuali responsabilità e verificare i dati raccolti finora. Nello schianto sono deceduti il sergente Simone Ruggia, il sergente Claudio Marchesi, il tenente del Corpo militare volontario della Croce rossa italiana Franco Adriano Zecchillo e il sergente del Corpo militare volontario della Croce rossa italiana Laura Procacci.

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