Villasimius (Cagliari), spiaggia con ombrelloni solo per bambini e anziani: "Per troppo tempo utilizzata in modo improprio"
In diretta, a "Morning News", il consigliere comunale Sebastiano Ledda spiega le motivazioni della decisione
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A Punta Molentis, una delle spiagge più celebri di Villasimius, in provincia di Cagliari, sta facendo molto discutere la nuova ordinanza comunale pensata per regolamentare l’accesso durante l’estate.
Il provvedimento, firmato dal sindaco Gianluca Dessì, introduce una serie di misure restrittive con l’obiettivo dichiarato di proteggere un’area naturale particolarmente fragile. Tra queste, il biglietto d’ingresso da 10 euro — valido sia per chi arriva in auto sia per chi raggiunge la spiaggia a piedi — e il contingentamento degli accessi, con prenotazione obbligatoria e orari rigidamente stabiliti: dalle 8 alle 20.30.
La regola che ha suscitato più polemiche riguarda, però, la gestione dell’ombra. L’ordinanza vieta, infatti, l’uso di ombrelloni, gazebo, tende e strutture simili. L’unica eccezione è prevista per le famiglie con bambini fino a 10 anni e per le persone con almeno 65 anni, che potranno utilizzare l’ombrellone in modo limitato. Una scelta che molti bagnanti considerano eccessiva, soprattutto nelle giornate più calde.
A difendere il provvedimento è Sebastiano Ledda, consigliere comunale, che all’inviato di "Morning News" spiega le ragioni dell’intervento: "Sicuramente è un’azione molto forte, ma è dettata dall’utilizzo improprio che si è fatto per troppo tempo della spiaggia". Ledda sottolinea che l’ordinanza nasce come risposta a una situazione ormai insostenibile: "Funge da deterrente per l’assalto della spiaggia: già dai primi di maggio ci siamo trovati a dover combattere contro l’inciviltà di alcune persone".
