"Il Signore, attraverso lui, sta facendo tanti miracoli. Mi auguro che il suo cammino spirituale possa diventare un esempio per tante persone". Con queste parole, a "Morning News", Antonia Salzano ricorda il figlio Carlo Acutis, morto nell’ottobre 2006 a soli 15 anni per una leucemia fulminante e proclamato santo da Papa Leone XIV il 7 settembre 2025.
La madre ripercorre la vita del ragazzo, sottolineando come la sua fede fosse evidente fin da piccolissimo: "Era un bambino generosissimo, non faceva capricci, e aveva una devozione per il Signore che non era normale". Crescendo, quella spiritualità si è trasformata in un tratto distintivo della sua quotidianità: "A sette anni fece la comunione e iniziò ad andare a messa tutti i giorni. A nove anni ha cominciato ad aiutare i clochard per strada".
Nonostante la sua profonda religiosità, Carlo viveva una vita da adolescente serena e piena: "Tutto ciò non gli impediva di stare con i suoi coetanei, di essere un ragazzo gioioso e circondato da amici", racconta la madre, ricordando un giovane capace di unire normalità e fede con naturalezza.
Antonia Salzano confida anche il rapporto che continua ad avere con lui: "Parlo con Carlo e gli chiedo consigli, Sento la sua ispirazione dentro al cuore. Gli domando 'cosa faresti tu in questa situazione?' e, nella preghiera, lui mi guida".
