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Salvini: "Ci vorranno 50 anni per espellere 500mila clandestini"

Il ministro dellʼInterno a Innsbruck per un summit coi colleghi europei: "Asilo solo a chi fugge davvero dalle guerre". Ma Medici Senza Frontiere lancia lʼaffondo: "Dal blocco dei porti già 600 morti in mare"

Salvini: "Ci vorranno 50 anni per espellere 500mila clandestini"

"Negli ultimi anni sono arrivati dalla Nigeria 60mila migranti, nella stragrande maggioranza dei casi non profughi e siamo riusciti ad espellerne 700. Quindi voi capite che l'Italia ha un pregresso di 500mila clandestini e se non riusciamo ad espellerne più di 10mila l'anno ci mettiamo 50 anni a recuperare il passato". Lo ha detto il ministro Matteo Salvini a Innsbruck alla riunione informale dei ministri dell'Interno europei.

"Nel 2016 c'è stata un'iniziativa di Federica Mogherini in cinque Paesi africani per accordi di riammissione. Non c'è traccia di risultati concreti a 2 anni da queste iniziative", ha aggiunto ancora Salvini che è tornato sull'argomento accoglienza: "Il problema italiano è europeo, perché l'Italia è frontiera esterna della Ue: se l'Italia riesce a proteggere le frontiere esterne, la Ue protegge le sue frontiere esterne".

Ue riveda missioni e intervenga su Ong - "Chiedo al direttore Fabrice Leggeri di continuare il lavoro che sta facendo Frontex e chiedo ai colleghi di rivedere le regole delle missioni navali nel Mediterraneo perché se sono di contrasto all'immigrazione clandestina, che contrasto sia. Non possiamo agevolare il traffico di esseri umani. Allo stesso tempo chiedo l'intervento europeo sulle ong perché è stato piu' volte provato che abbiano interessi non solidaristici ma economici dietro al loro operato. Non lo può fare l'Italia da sola o Malta da sola, le deve fare l'Ue". Ha detto ancora Salvini.

"No all'asilo in Ue a chi non scappa da guerre" - "Dobbiamo fare in modo che donne e bimbi che scappano da guerra possano fare domanda di asilo prima di arrivare in Europa e che per tutti gli altri sia impossibile ottenere l'asilo in Europa". Dice ancora il ministro dell'Interno italiano. "Chiedo anche che ogni nuovo commerciale sottoscritto con Paesi terzi preveda come clausola obbligatoria che questo Paese terzo che ha dei vantaggi dagli accordi con l'Unione europea debba sottoscrivere la riammissione dei cittadini illegalmente arrivati nel territorio europeo".

Msf: oltre 600 migranti morti in mare dopo blocco navi Ong - "Oltre 600 persone, tra cui neonati e bambini, sono annegate o risultano disperse nel tentativo di attraversare il Mediterraneo centrale nelle ultime 4 settimane soltanto. Queste tragedie, che rappresentano la meta' delle morti in mare nel 2018, sono avvenute mentre non c`erano piu' navi di soccorso delle organizzazioni non governative (Ong) attive nel Mediterraneo". E' quanto sostiene Medici senza frontiere che ricorda i casi della nave Aquarius, e delel altre navi umanitarie che "hanno subito blocchi e ostacoli da parte degli Stati europei". "Le decisioni politiche dell`Europa nelle ultime settimane hanno avuto conseguenze letali. È stata presa la decisione a sangue freddo di lasciare annegare uomini, donne e bambini nel Mediterraneo. È vergognoso e inaccettabile" ha dichiarato Karline Kleijer, responsabile delle emergenze per Msf. "Invece di ostacolare deliberatamente un`assistenza medica e umanitaria salvavita a persone in pericolo, i Governi europei devono attivare un sistema dedicato di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale", ha quindi aggiunto.

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