FOTO24 VIDEO24 Logo Mediaset ComingSoon.it Donne logo mastergame Grazia Meteo.it People sportmediaset_negative sportmediaset_positive TGCOM24 meteo.it
Podcast DirettaCanale 51
Temi del momento

Ricerca: il 63% degli italiani ha avuto disturbi mentali durante il lockdown

Impatto ancora più forte in Spagna, mentre risulta inferiore in Germania

Secondo i dati di una ricerca realizzata dall'Istituto Elma Research in sei Paesi europei (Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Spagna, Polonia), il 58% dei cittadini hanno avuto sintomi di disturbi psicologici con una durata maggiore di 15 giorni durante il lockdown. Con punte del 63% in Italia, del 63% in Gran Bretagna e del 69% in Spagna, Stati dove l'impatto del Covid-19 è stato più forte, mentre il dato risulta inferiore al 50% in Germania.

Nella ricerca realizzata per conto di Angelini Pharma in occasione della Giornata mondiale della salute mentale sono diversi i sintomi citati: insonnia, difficoltà a dormire o risvegli notturni (19% media europea, 20% Italia); mancanza di energia o debolezza (16% media europea, 14% Italia); tristezza o voglia di piangere (15% media europea, 18% in Italia); paure e timori eccessivi (14% media europea, 17% Italia), mancanza di interesse o piacere nel fare le cose (14% media europea, 13% Italia); panico e attacchi di ansia (10 % media europea, 10% Italia 10%).

 

La maggioranza dei cittadini europei riferisce di aver avuto almeno due di questi sintomi (61%); in Italia il 67%; il 50% del campione italiano afferma di aver avuto questi sintomi per la prima volta (media europea 46%), mentre il 33% asserisce di aver avuto un peggioramento di sintomi già preesistenti (media europea 39%).

 

Come le persone hanno affrontato questa epidemia parallela di disturbi psicologici? Per la maggioranza condividendo le preoccupazioni con il partner, i familiari e gli amici piu' vicini (54% media europea, 51% in Italia), mentre solo una minoranza è ricorsa ad una figura professionale di aiuto: medico di medicina generale (media europea 18%, Italia 17%), psicologo (media europea 11%, Italia 11%), psichiatra (9% media europea, Italia 6%). Il coinvolgimento limitato a figure professionali può anche dipendere dalle misure restrittive in vigore all`epoca del lockdown.

 

Un risultato inatteso della ricerca riguarda il comportamento delle persone rispetto all`informazione. Sebbene i disturbi psicologici fossero molto diffusi, tuttavia solo 1 persona su 4 ha cercato informazioni sul tema della salute mentale collegata al Covid-19 (26% media europea) - con l`eccezione dell`Italia (35%) e della Spagna (38%) dove le percentuali sono più alte.

 

Le persone hanno cercato informazioni soprattutto su internet (65% media europea di chi si è attivato nella ricerca di informazioni, Italia 64%) seguita dalla televisione (18% media europea, Italia 15%) e dal medico di medicina generale (18% media europea, Italia 18%). Vale sempre l'osservazione che questi numeri sono riferiti a una situazione di emergenza in cui l`accesso al medico di base e ad altri professionisti della cura era fortemente limitato.

 

Mattarella: "Pandemia aumenta la sofferenza" "La Giornata mondiale della salute mentale costituisce l'occasione per riflettere sui bisogni delle persone più fragili". E' il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "La pandemia ha acuito la sofferenza delle persone affette da patologia psichica, spesso costrette a vivere lontano dalle proprie famiglie per ragioni terapeutiche, e che si sono trovate in alcuni casi ad affrontare in solitudine gli effetti della chiusura".

 

Coronavirus, Milano ringrazia la Protezione civile per il lavoro svolto durante il lockdown

Commenti
Commenta
Disclaimer
Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali