Ramadan a Civitella di Romagna, il sindaco sul canto del muezzin a tutto volume: "Le regole vanno rispettate"
Il primo cittadino Claudio Milandri è intervenuto a "Mattino Cinque" sulle polemiche della preghiera diffusa da un’abitazione
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"Qualunque cosa che vìola la quiete pubblica ovviamente non si può fare indipendentemente dalla tipologia della cosa che si fa". Con queste parole è intervenuto a "Mattino Cinque" Claudio Milandri il sindaco di Civitella di Romagna, comune della provincia di Forlì-Cesena in Emilia-Romagna, per rispondere alle polemiche sulla riproduzione del canto del muezzin ad alto volume da un'abitazione per il Ramadan, il periodo sacro islamico.
L'episodio è accaduto due volte, alle 18:30 e alle 21:00 e, in assenza di una moschea o di altro luogo di culto autorizzato, si configurerebbe il reato di disturbo alla quiete pubblica.
"È un regolamento che abbiamo tra l'altro messo a punto anche recentemente - ha aggiunto il primo cittadino - per cui le regole vanno rispettate indipendentemente da tutto, chiunque deve rispettarle quando si vive in una società e in una comunità".
