Importo ridotto grazie alla conciliazione

Pordenone, bolletta monstre da 210mila euro a causa di una enorme perdita d'acqua

Una fuoriuscita nascosta ha fatto schizzare i consumi di una palazzina. Decisiva la conciliazione che ha abbassato il costo a 18mila euro

17 Lug 2026 - 15:38
SeguiLogo Tgcom24suSeguici su
 © Istockphoto

© Istockphoto

Una bolletta da 210mila euro. È la cifra che una palazzina di Pordenone ha rischiato di pagare a causa di una perdita d’acqua rimasta nascosta per lungo tempo. Quando è emerso il problema, i consumi registrati avevano ormai raggiunto livelli eccezionali: 70.572 metri cubi d’acqua dispersi, una quantità pari a circa 20 piscine olimpioniche. Una situazione che ha messo in allarme il condominio e il suo amministratore, trovatisi davanti a una richiesta economica impossibile da sostenere. Dopo mesi di verifiche, richieste di chiarimento e confronti con il gestore del servizio idrico, la vicenda si è però conclusa diversamente grazie all’intervento dell'Associazione per la Difesa e l'Orientamento dei Consumatori (Adoc). L'importo è stato infatti ridotto a 18mila euro, con la possibilità di pagarlo in dieci rate

Google Preferred Site

Le cause? Bisogna tornare indietro di oltre un anno

 Tutto è cominciato il 30 maggio 2025, come racconta anche Il Gazzettino. Durante alcuni lavori di manutenzione del giardino, è stata notata della presenza d'acqua vicino alla casetta della caldaia. L'amministratore del condominio, l'ingegner Giovanni Ricci, ha subito avvisato la compagna che all'epoca gestiva il servizio, e ha fatto intervenire un idraulico. La perdita è stata riparata nello stesso giorno. Pochi giorni dopo però, il 5 giugno, l'azienda ha inviato una raccomandata nella quale comunicava che, durante una lettura effettuata il 3 giugno, erano stati rilevati consumi molto più alti del normale.

Una segnalazione arrivata però quando il guasto era già stato scoperto e sistemato. Da quel momento l'amministratore ha iniziato a ricostruire tutta la situazione, analizzando le vecchie fatture e chiedendo il ricalcolo degli importi sulla base dei consumi abituali dello stabile. Tra i documenti esaminati è emersa anche una bolletta del 2024 da 7.300 euro, che avrebbe potuto rappresentare il primo segnale della perdita. All'epoca, però, era stata considerata un normale conguaglio e non aveva fatto nascere particolari sospetti. Poi a gennaio 2026 eccone un'altra: bolletta da 51.917 euro, qui l'amministratore del condominio si rivolge all'associazione dei consumatori. Il tavolo di conciliazione, condotto dai vertici di Adoc Veneto, ha ricalcolato l'importo basandosi sui consumi medi statistici e senza i costi di fognatura e depurazione abbassandolo fino a 18mila euro, da saldare in dieci rate.

Ti potrebbe interessare

videovideo