FOTO24 VIDEO24 Logo Mediaset ComingSoon.it Donne logo mastergame Grazia Meteo.it People sportmediaset_negative sportmediaset_positive TGCOM24 meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Pompei, restituisce reperti archeologici rubati nel 2005: "Portano iella"

Una donna aveva rubato pezzi di mosaico e di anfora durante una gita: da allora una serie di sfortune

Pompei, dopo Leda affiora anche un affresco di Narciso

Non solo il bellissimo affresco con Leda e il cigno: nell'atrio della stessa dimora di Pompei gli archeologi hanno riportato alla luce anche un altro strepitoso affresco con l'immagine di Narciso che si specchia nella sua immagine, secondo l'iconografia classica. Lo annuncia la direttrice ad interim Alfonsina Russo. "La bellezza di queste stanze ci ha indotto a modificare il progetto e a proseguire lo scavo - racconta-. Ciò consentirà in futuro di aprire alla fruizione del pubblico almeno una parte di questa domus".

leggi tutto

Un pacco con alcuni reperti archeologici di Pompei e due lettere con un messaggio chiaro: "Riprendeteveli, portano iella". E' quanto si è ritrovato sulla scrivania il titolare di un'agenzia immobiliare della città campana. La scatola, proveniente dal Canada, conteneva due tessere di mosaico, un pezzo di ceramica e due di anfora. A spedirla una persona che li aveva rubati nel 2005 e a cui attribuiva il susseguirsi di eventi nefasti.

Il furto nel 2005 - Una gita a Pompei nel 2005 e il desiderio portare con sé un souvenir di quel viaggio. Ma, col passare degli anni, quei tasselli di storia si sarebbero trasformati in oggetti maledetti. "Ero giovane e stupida, volevo avere un pezzo di storia che nessuno poteva avere. Non ho effettivamente pensato cosa stessi prendendo", ha spiegato Nicole nella lettera.

 

 

Oggetti maledetti - La donna ha individuato in quei resti archeologici l'origine dei suoi problemi, perché appartenenti a una "terra di distruzione", lì molte "persone sono morte in modo orribile". E, spiega, che da quando li ha presi la sfortuna perseguita lei e la sua famiglia.

 

"Ora ho 36 anni e ho avuto il cancro al seno due volte, di cui uno è finito in una doppia mastectomia. Io e la mia famiglia abbiamo anche avuto problemi finanziari. Siamo brave persone e non voglio passare questa maledizione ai miei genitori o ai miei bambini", ha raccontato la donna canadese in una delle due lettere.

 

Ha chiesto perdono, precisando di aver imparato la lezione: "Voglio solo scrollarmi di dosso la maledizione ricaduta su di me e la mia famiglia". Ha promesso di ritornare in Italia per porgere le sue scuse in prima persona.

 

Altra storia di pentimento - Ma non è stata la sola. Sempre dal Canada è arrivata un'altra lettera in cui una coppia si scusava per il furto compiuto nel 2005 durante una gita a Pompei e al Vesuvio.

 

Marito e moglie, seppur a distanza di molti anni, hanno deciso di restituire la refurtiva: "Le abbiamo prese senza pensare al dolore e alla sofferenza che queste povere anime avevano provato. Siamo dispiaciuti, perdonateci per aver fatto questa terribile scelta. Possano le loro anime riposare in pace".

 

Pompei riapre a visitatori e turisti

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali