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Petrolmafie Spa: in manette anche Anna Bettozzi, ex aspirante popstar

Nota con il nome d'arte di Ana Bettz, era la vedova del petroliere Di Cesare. Parte del denaro illecito fu usato per pagare in nero una campagna pubblicitaria con Gabriel Garko.


Ansa

C'è anche un nome noto nel mondo dello spettacolo tra gli arrestati nell'operazione "Petrolmafie Spa". E' quello di Anna Bettozzi, nota con il nome d'arte di Ana Bettz. Vedova del petroliere Sergio Di Cesare, ha un passato da immobiliarista e da aspirante popstar con il nome d'arte Ana Bettz. Secondo l'accusa sarebbe stata amministratrice di fatto anche della nuova società Made Petrol i cui impianti sono stati messi sotto sequestro. Parte del denaro illecito fu usato per pagare in nero una campagna pubblicitaria con Gabriel Garko.

 

 

Il suo passato nello spettacolo vanta qualche apparizione al Maurizio Costanzo Show, alcuni singoli incisi e un concerto al teatro Sistina di Roma nel quale, come documentato, nel 1999, si ispirò alle star della musica mondiale con uno show ambizioso ma facendo largo uso di playback. La ricca ex immobiliarista, con una fluente chioma bionda e in pantalone e giacca argentati, intrattenne per circa un'ora i suoi invitati con uno spettacolo che vantava coreografie firmate da Franco Miseria. L'imprenditrice riuscì ad avvalersi della collaborazione di personaggi di primo piano dello show biz, come Kofi, producer di Celine Dion e Cher. "Ho tenacia - dichiarò in quell'occasione Anna Bettozzi, regalando un suo calendario sexy come gadget ai presenti - sono del leone, stesso segno zodiacale di Madonna, alla quale mi paragonano".

 

E che fosse pienamente consapevole di chi fossero i suoi nuovi soci in affari emerge da alcune intercettazioni in cui dice di "avere dietro la camorra". Il volume d'affari della sua società petrolifera, grazie alle iniezioni di capitali illeciti da riciclare, era passato da 9 a 370 milioni di euro in tre anni. Una scalata cui hanno posto fine i magistrati della Dda di Roma che l'hanno fatta arrestare insieme alla figlia Virginia Di Cesare, quest'ultima ai domiciliari. 

 

Grazie agli accordi con la cosca camorrista capeggiata da Antonio Moccia, ma anche con i casalesi, la Bettozzi, secondo gli investigatori viveva nel lusso. Nel maggio 2019 fu fermata alla frontiera di Ventimiglia mentre si stava recando in Rolls Royce a Cannes per il festival del cinema con 300mila euro in contanti. E nei successivi accertamenti nel lussuoso albergo a Milano dove soggiornava, furono trovati altri 1,4 milioni di euro, sempre in contanti. Non solo. La Bettozzi usava il denaro illecito anche per pagare in nero l'attore Gabriel Garko per una campagna pubblicitaria della Made Petrol ("50 te li ho gia' dati e rimangono 200 mila... 100 in nero e 100 fatturato" dice al telefono parlando con l'attore). 

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