Ci sono due indagati dopo il ritrovamento del corpo di un musicista di 55 anni in una stanza di albergo di Perugia a causa di una sospetta intossicazione da monossido di carbonio. Con lui anche un'altra componente della stessa orchestra, trovata in vita e ora ricoverata in gravi condizioni in ospedale a Ravenna in terapia intensiva. Le ipotesi di reato, a vario titolo, sono omicidio colposo e lesioni personali gravissime.
La procura di Perugia ha aperto un fascicolo per fare piena luce sull'accaduto. Le indagini sono coordinate dal sostituto di turno e dal procuratore aggiunto facente funzioni Gennaro Iannarone.
Ipotesi monossido di carbonio - L'ipotesi sulla quale stanno lavorando i carabinieri è quella di un'intossicazione da monossido di carbonio. Secondo quanto emerso, i vigili del fuoco hanno riscontrato concentrazioni di monossido distribuite su più piani dell'edificio. Hanno quindi provveduto a evacuare tutti gli occupanti dell'albergo, mettere in sicurezza l'area e spegnere in via cautelativa gli impianti a gas. In corso gli accertamenti per individuare l'origine del gas.
L'allarme e i soccorsi
Il musicista 55enne e la collega si trovavano a Perugia per partecipare a un concerto alla Sala dei Notari insieme a un gruppo di circa 40 musicisti. L'allarme è scattato quando gli altri componenti della formazione non li hanno visti arrivare all'esibizione. Per l'uomo non c'è stato nulla da fare. La donna, invece, è stata trasportata con la massima urgenza in ospedale, dove ora versa in condizioni gravissime.
