Giovane morto a Parma, non è stato un incidente domestico: arrestata la fidanzata 21enne
Ai domiciliari Brenda Fumagalli: secondo gli investigatori la coltellata al convivente non fu accidentale
Brenda Alesandrina Fumagalli Critopher Gaston Ogando © Facebook
Una coltellata al torace e una versione dei fatti che non ha convinto gli investigatori. I carabinieri del nucleo investigativo di Parma, coordinati dalla Procura, hanno arrestato Brenda Alesandrina Fumagalli, 21 anni, di origini cubane, accusata dell’omicidio volontario aggravato dal rapporto affettivo del compagno convivente Cristopher Gaston Ogando, 28enne di origini dominicane. Il giovane era stato colpito lo scorso 4 marzo all’interno dell’abitazione della coppia, nel quartiere Borgo Riccio, ed è morto il giorno dopo in ospedale per uno shock emorragico provocato dalla profonda ferita da arma da taglio.
Il decesso dopo un delicato intervento chirurgico
Qualche minuto dopo le 18 del 4 marzo, gli operatori arrivano nel quartiere di Borgo Riccio e trovano, seduto in terra fuori da un mini appartamento, un ex negozio sfitto sulla strada, c'è Ogando gravemente ferito e quasi privo di sensi dopo aver perso molto sangue. Trasportato in codice rosso all’Ospedale Maggiore di Parma, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico, ma le sue condizioni sono peggiorate durante la notte. La lesione, molto profonda, aveva raggiunto anche un polmone. Il decesso è avvenuto la mattina seguente, il 5 marzo.
"Stavamo scherzando, mi sono girata..."
Fin dai primi momenti dopo il ferimento, la giovane aveva sostenuto che si fosse trattato di un incidente domestico. Ai soccorritori del 118 aveva raccontato di essersi girata improvvisamente mentre stava cucinando, colpendo accidentalmente il compagno con il coltello che aveva in mano. Una versione che ha poi ripetuto più volte anche ai carabinieri, senza mai modificarla. Secondo il suo racconto, dunque il compagno le si sarebbe avvicinato alle spalle per scherzare e, nel voltarsi di scatto, l’uomo si sarebbe ferito. Gli accertamenti del Ris e le indagini condotte dai carabinieri hanno però smentito questa ricostruzione. Gli investigatori ritengono che il gesto sia nato da una reazione improvvisa e violenta, escludendo quindi l’ipotesi dell’incidente.
