Pamela Genini, la famiglia sui sigilli violati nella casa dove è stata uccisa: "Portati via gioielli e oggetti personali"
A "Dentro la Notizia" la signora Una e il compagno: "I sigilli non c'erano, tutto è stato messo a soqquadro"
© Da video
In collegamento con "Dentro la Notizia" la madre di Pamela Genini, la modella uccisa a coltellate a Milano il 14 ottobre 2025 dall'ex fidanzato Gianluca Soncin, commenta la notizia dei sigilli violati nella casa dove è avvenuto il femminicidio. "Non saprei proprio chi potrebbe essere entrato in questa casa. L'unica certezza è che chi è entrato nell'appartamento aveva le chiavi, perché la porta non era scassata, non c'erano segni di effrazione", dice collegata con la trasmissione di Canale 5 la mamma della vittima insieme al suo compagno.
"Il 28 ottobre siamo stati chiamati per ritirare gli effetti personali di Pamela. Così proprio quel giorno abbiamo fatto l'accesso e ci siamo resi conto che molte cose erano a soqquadro", racconta il compagno della signora Una. "I sigilli non c'erano più, sembrava come se nell'appartamento fosse entrata una tromba d'aria: vestiti e scarpe dappertutto, scatole di gioielli vuote a terra. Le sue cose preziose non c'erano più, tutto è stato depredato, anche l'intimo. Sono stati ritrovati anche dei guanti in lattice, la scientifica è stata fino a tardi a rilevare le impronte", conclude.
