Padova, rapina nel negozio del gioielliere-influencer che riconosce l'oro annusandolo
Il 27enne Gian Marco Tonello, che al momento del colpo non era presente: "Grazie ai filmati delle telecamere e ai racconti delle mie tre collaboratrici, che fortunatamente stanno bene, ho potuto ricostruire i tre minuti da incubo che hanno vissuto"
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Rapina martedì pomeriggio in una gioielleria di Abano Terme (Padova), il cui titolare è il 27enne Gian Marco Tonello, noto sui social perché riconosce se l'oro è vero o falso annusandolo. Tre persone con il volto camuffato sono entrate nel negozio, una di loro aveva una pistola e ha minacciato le lavoratrici presenti, costringendole ad aprire la cassaforte. I tre hanno poi preso quello che c'era all'interno e sono scappati. A raccontare la dinamica dell'accaduto al Corriere del Veneto è stato lo stesso Tonello, che al momento del colpo non era presente: "Ero nell’altro negozio (sempre ad Abano Terme, ndr). Grazie ai filmati delle telecamere e ai racconti delle mie tre collaboratrici, che fortunatamente stanno bene, ho potuto però ricostruire i tre minuti da incubo che hanno vissuto".
Il racconto
"Intorno alle 17:46 è entrato in gioielleria un uomo travestito da signora anziana, che dopo aver chiesto informazioni ha salutato girandosi per uscire accompagnato proprio da una delle mie dipendenti. È in quel momento che ha tenuto bloccata con il piede la porta, consentendo a due complici con il passamontagna nero di entrare. Uno di loro aveva una pistola, e con accento veneto ha minacciato le mie collaboratrici chiedendo con fare aggressivo che aprissero la cassaforte. A quel punto hanno iniziato a prendere quello che c'era dentro (soprattutto gioielli, ma non è da escludere che possano aver portato via anche qualche orologio, ndr) per poi correre verso l'uscita e salire in tutta fretta su un'auto di colore grigio chiaro alle 17:49", ha aggiunto Tonello.
Subito dopo, sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato le ricerche dei tre. "Dovrò fare un inventario per capire cosa hanno rubato, ma di certo non sono andati via a mani vuote. È la prima rapina a mano armata che subisco, ma il mio pensiero è andato subito alle mie collaboratrici: i soldi alla fine vanno e vengono, quello che conta davvero è che loro siano sane e salve", ha concluso il gioielliere-influencer.
