Le porte della discordia

Padova, porte da calcio con le sbarre come in carcere: è polemica

Le strutture sportive interamente in acciaio sono state installate in ogni parco urbano provocando lo scetticismo e le proteste di molti cittadini

14 Feb 2022 - 09:00
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Il Comune di Padova per voce dell'assessore al verde pubblico Chiara Gallani non nasconde l'entusiasmo sui social: "Sono in acciaio, sono resistenti e, soprattutto, sono arrivate al Parco Milcovich, al Parco delle Farfalle, al Parco di via Decorati al Valor Civile e a breve anche al Parco dei Frassini, dopo quelle già posate in via Dupré". Si parla dell'installazione di porte da calcio in alcune zone della città, strutture forti e degne di resistere all'usura del tempo e all'azione dei vandali. Ma scoppia la polemica e in tanti commentano: "Qui sembra di giocare in carcere".

Le porte non hanno una struttura tradizionale. Al posto della rete hanno delle sbarre, che al parere di molti ricordano quelle di un penitenziario. Una critica estetica ma anche funzionale visto che nessun ragazzo potrà mai avere il piacere di "gonfiare la rete", facendo gol nei giardini pubblici. Per l'assessore leghista Alain Luciani sarebbero "imbarazzanti e inadeguate" e sui social le descrive come "robe che nemmeno in un libro di Stephen King" ironizzando sul loro aspetto che rievocherebbe ambientazioni horror se non addirittura le sbarre di un penitenziario di massima sicurezza.

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Molti cittadini hanno espresso i loro dubbi: alcuni hanno chiesto direttamente all'assessore Gallani se quelle porte siano sicure, preoccupandosi di eventuali contatti fortuiti dei ragazzi con la struttura piuttosto pesante. La risposta è stata: "Sono state scelte proprio per gli standard di sicurezza e stabilità che quelle passate oramai non rispettavano".