"TRASFORMARE IL DOLORE IN QUALCOSA DI BUONO"

Padova: muore di tumore a 8 anni, i genitori vendono i suoi fumetti e donano il ricavato alla scuola

La diagnosi della malattia è arrivata nel 2020, quando il piccolo aveva solo 4 anni. Da lì è cominciato un percorso fatto di ricoveri, chemioterapia e interventi... "Non ha mai pianto", ha raccontato il papà

13 Ott 2026 - 08:41
 © Ansa/Tgcom24

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I fumetti di Topolino erano i suoi preferiti e ora, grazie ai suoi genitori, potranno aiutare economicamente la sua vecchia scuola. Il proprietario dei giornalini in questione è un bambino di 8 anni che non c'è più. Il piccolo è infatti morto il 31 maggio del 2024 presso l'Hospice pediatrico di Padova, portato via da un tumore al rene insorto nel 2020... Quando aveva solo 4 anni. I suoi genitori, rende noto Il Gazzettino, hanno deciso di vendere i ricordi del loro bambino per fare del bene fornendo un aiuto all'istituto scolastico frequentato dal figlio. La vendita dei fumetti avverrà il prossimo 16 ottobre presso la scuola elementare Reggia dei Carraresi, a Padova. 

La vendita benefica

 Per venerdì 16 ottobre è stata fissata la vendita dei fumetti del piccolo. I suoi genitori hanno organizzato una raccolta fondi tramite l'associazione "Vivi la vita bella", fondata in nome del loro bambino. Il ricavato, come anticipato, sarà devoluto alla scuola elementare Reggia dei Carraresi, che il bimbo aveva iniziato a frequentare. L'appuntamento, per chi vorrà partecipare, è per le 16.15 presso l'istituto scolastico, offerta libera per ogni fumetto. Il motto dell'iniziativa è una frase del bambino: "Ogni secondo, minuto, ora, devi vivere la vita bella". Non è la prima volta che l'associazione si cimenta in raccolte fondi per aiutare la scuola: l'anno scorso sono stati venduti i giocattoli del bimbo, quest'anno tocca ai suoi fumetti. Un impegno da parte dei genitori che deriva proprio dal figlio: mamma e papà raccontano che adorava andare a scuola, stare con i suoi compagni. Per questo per loro è fondamentale aiutare l'istituto.

La diagnosi della malattia

 Nel 2020 il piccolo ha cominciato a stare male. Di lì a poco la diagnosi: una massa di 10 centimetri al rene. Per il bimbo comincia un percorso inimmaginabile per la sua giovane età: ricoveri, chemioterapia, interventi e cure. Eppure, racconta il suo papà, "non ha mai pianto, nonostante le terapie terribili che ha dovuto affrontare. Quando abbiamo scoperto la malattia tutto è sembrato crollare". "C'è stata la disperazione, ovvio, ma non siamo stati noi a scegliere questa situazione e abbiamo capito che volevamo vivere ogni giorno appieno. Forse anche grazie a questo nostro figlio ha avuto la forza di restare sempre positivo", continua il papà. Un approccio non facile per i genitori e la sorella: il dolore si può mascherare ma è costante, non ti abbandona. Ognuno lo vive in modo diverso ma, dicono i suoi genitori, "da esso può emergere qualcosa di positivo". 

L'associazione nata per stare vicini ad altri genitori

 "Abbiamo deciso di trasformare quel dolore in qualcosa di buono. Per questo abbiamo creato l'associazione 'Vivi la vita bella', il motto di nostro figlio. Ci siamo resi conto che ci sono tante realtà che si occupano dei bambini malati ma non del dopo, del momento in cui il proprio figlio non c'è più. Abbiamo visto genitori spegnersi. Ecco noi vorremmo fornire supporto psicologico a questi genitori, magari organizzare gite ed escursioni in montagna. Nostro figlio amava il trekking. Magari anche una borsa di studio in fotografia, altro amore del nostro bambino: adorava disegnare e fotografare tramonti. Le difficoltà ci sono ma scegliamo noi come affrontarle e come risolverle", conclude il papà.

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