Meloni e Piantedosi in Val di Susa: "Violenza organizzata" | Salvini a "Zona Bianca": "Hanno cercato il morto, è terrorismo"
Fermati 4 antagonisti: si tratterebbe di persone appartenenti al movimento Blocco Nero. Salvini: "No Tav non hanno più diritto a manifestare"
Gli scontri in Val di Susa entrano nell'agenda politica del governo. La premier Giorgia Meloni e il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, lasciano in elicottero Val di Susa dopo gli assalti No Tav di sabato ai cantieri della futura linea ferroviaria ad alta velocità. La premier, in un video registrato durante la sua visita al cantiere: "Questo non è dissenso, è violenza organizzata, premeditata e come tale deve essere trattata. La magistratura faccia il massimo". Matteo Salvini, intervenuto a Zona Bianca su Rete 4, ha aggiunto: "Hanno cercato il morto, questo è terrorismo internazionale".
Il messaggio della premier
"Centoventi operatori delle forze dell'ordine sono rimasti feriti negli scontri di sabato scorso contro l'infrastruttura dell'Alta velocità Torino-Lione. Uno scenario che si vede molto bene qui dietro, non è la scena di una guerra, è la scena di una presunta contestazione. Ma questo non è dissenso, questa è violenza organizzata, premeditata e come tale deve essere trattata". Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un video registrato durante la sua visita al cantiere della Tav in Val di Susa. "Faremo tutto quello che possiamo per assicurare queste persone alla giustizia e chiediamo anche a chi ne è responsabile, alla magistratura, a tutti gli inquirenti, di fare il massimo del lavoro perché uno Stato normale non può tollerare una cosa del genere".
Matteo Salvini: "Attacco terroristico, per fortuna non è morto nessuno"
"Usiamo le parole che vanno usate: un attacco terroristico, di stampo terroristico, studiato, pianificato, elaborato in Italia e all'estero per uccidere". Queste le durissime parole del vicepremier Matteo Salvini a Zona Bianca, su Rete 4. "Hanno cercato il morto, fortunatamente non l'hanno trovato, anche se 130 donne e uomini in divisa sono stati medicati e feriti. Se li andiamo ad aggiungere a Bologna, abbiamo 200 servitori lo Stato con stampelle e ossa rotte, e qualcuno che non dico lo giustifichi, ma quantomeno tace". Il leader del Carroccio ha poi aggiunto: "Come Lega stiamo portando avanti una proposta di legge per riconoscere anche il reato di terrorismo di piazza. Quello della Val di Susa è terrorismo internazionale. I No Tav non hanno più diritto di manifestare. Sul fronte francese non ci sono centinaia di poliziotti e agenti a difendere operai, lavoratori. Domani noi ne paghiamo 400 per difendere una ferrovia. Io credo che questo tipo di manifestazioni non vadano più autorizzate".
Piantedosi: "Serve unità"
"Attaccare chi indossa una divisa è attaccare lo Stato". È quanto affermato dal ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, in una intervista al Corriere della Sera aggiungendo che "Ormai è chiaro a tutti che esiste un'internazionale della violenza e del disordine che utilizza ogni tema per mettere in pratica teppismo e violenza allo stato puro. È inutile girarci intorno. Ecco perché, al di là di ogni altra analisi, sarebbe quanto mai opportuno che tutte le forze che si dichiarano democratiche prendano le distanze senza tentennamenti o infingimenti".
Il capo della polizia in Val di Susa
A più di 48 ore dagli scontri tra antagonisti e forze dell'ordine, il capo della polizia Vittorio Pisani è in Val di Susa. Pisani è accompagnato dal questore di Torino, Massimo Gambino, e dal prefetto, Donato Cafagna. Insieme faranno un sopralluogo sul posto dove è avvenuta la guerriglia. Il capo della Polizia porterà la solidarietà ai colleghi impegnati a presidiare l'area. Nelle ultime ore sono stati intensificati i controlli delle forze dell'ordine sulle strade della Val di Susa, nelle vicinanze della zona in cui si è svolto il campeggio organizzato nell'ambito del festival dell'"Alta felicità", promosso dal movimento No Tav, che è giunto quest'anno alla 10ima edizione.
