Necroturismo, ora il trend social è andare a visitare cimiteri e cripte
L’inviata di "Realpolitik" si è recata al Monumentale di Milano, che gruppi organizzati quotidinamente vanno a vedere
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Nella puntata di mercoledì 29 aprile di "Realpolitik", l’attenzione si concentra su un fenomeno sempre più diffuso, soprattutto sui social: il cosiddetto necroturismo, ovvero l’interesse crescente per visite organizzate all’interno di cimiteri, campisanti e cripte, non più percepiti soltanto come luoghi di raccoglimento, ma anche come spazi di valore storico e culturale.
Per approfondire il tema, l’inviata della trasmissione di Rete 4 si reca al Cimitero Monumentale di Milano, una delle mete più frequentate da questo tipo di turismo. Qui, quotidianamente, si organizzano visite guidate che attirano gruppi numerosi, interessati a scoprire il patrimonio artistico e architettonico del luogo.
"Si tratta di tour principalmente legati alla sfera storico-artistica del luogo", spiega una guida, specializzata in questo tipo di visite. Tra le proposte più apprezzate, cita un percorso dedicato alla moda, che consente di ricostruire, attraverso le sculture funerarie e le immagini d’epoca, lo stile e l’abbigliamento dei milanesi dell’Ottocento. Un modo, dunque, per leggere la storia sociale della città attraverso i segni lasciati nella pietra.
La professionista precisa inoltre che una visita della durata di circa tre ore ha un costo di 19 euro e che, sebbene la maggior parte dei partecipanti sia ancora composta da italiani, si registra un progressivo aumento di visitatori provenienti dall’estero.
Tra questi, l’inviata intercetta una turista spagnola, che racconta di aver scoperto il luogo attraverso i contenuti circolati su piattaforme come Instagram. "Ho visto molti video e reel online, ed è per questo che ho deciso di venire", spiega. "Sono rimasta colpita sia dalla struttura architettonica sia dalla qualità delle statue".
