Napoli, centro odontoiatrico chiude, pazienti lasciati senza denti
A "Mattino Cinque" i disagi fisici e la rabbia di chi aveva già pagato le cure: terapie interrotte e finanziamenti attivi da pagare
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A Napoli la chiusura improvvisa di un centro odontoiatrico ha causato la rabbia dei tanti pazienti rimasti senza cure: terapie interrotte e in molti casi i pagamenti delle stesse ancora in corso.
"Mattino Cinque" ha dato voce alla disperazione delle tante persone che si sono date appuntamento venerdì primo maggio davanti la clinica: "È una cosa disumana, hanno lasciato il lavoro a metà, non possiamo andare da un altro dentista che ci può aiutare perché non abbiamo codici o patentino, io ho versato già mille euro e, fino a giugno del prossimo anno, devo versare 208 euro al mese".
"Tra me e mia moglie abbiamo pagato 26 mila euro in contanti - la rabbia di un altro paziente - e sono senza denti, mi avevano detto di fare l'ultima prova, quella della masticazione, arrivo qua e trovo chiuso".
"Mia mamma è invalida e ha 78 anni - le parole di un'altra donna - sono undici mesi che è priva di denti all'arcata superiore, all'arcata inferiore ha denti provvisori, fa una terapia medica perché ha il Parkinson, ha difficoltà nella masticazione, mi trovo a pagare un finanziamento intorno ai 7 mila euro e mi sono rivolta a un altro dentista, mia mamma ha una depressione, piange tutti i giorni".
"Stanno distruggendo la nostra famiglia - ha detto un altro paziente - mio figlio ha 21 anni ed è senza denti, queste persone ci hanno truffato, io chiedo il patentino così posso portare mio figlio in un'altra clinica e dopo procederemo legalmente".
L'onorevole Francesco Borrelli, presente al collegamento, ha dichiarato: "La situazione è esplosiva, questa società ha già fatto truffe a Milano, stessa operazione: ha aperto, ha rastrellato soldi, ha fatto questa finanziaria con soggetti interni e poi ha chiuso, poi sono arrivati a Napoli sempre con gli stessi soggetti. Un altro dentista per operare deve avere il patentino in cui si spiega il tipo di impianto, chiamiamolo così 'cartella clinica dei denti' ". "Alcuni dentisti si sono offerti di intervenire rischiando - ha aggiunto Borrelli - le cartelle cliniche sono là dentro, voglio far presente che non hanno pagato l'affitto quindi è intervenuto l'ufficiale giudiziario".
