Napoli

Erano in pensione ma intascavano lo stipendio: "danno erariale da 800mila euro"

La contestazione a quattro ex direttori generali di aziende sanitarie campane invitati a presentare le proprie deduzioni entro 45 giorni

22 Apr 2026 - 16:54
 © ansa

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Chiedevano di andare anticipatamente in pensione e si sospendevano lo stipendio. Poi - quando terminava il loro mandato - si facevano pagare tutti gli stipendi arretrati. Un trucco ingegnoso e, al contempo, semplice che però non è sfuggito alla procura regionale per la Campania della Corte dei conti che, dopo aver sguinzagliato i controlli della Guardia di finanza, ha recapitato a quattro ex direttori generali di aziende sanitarie campane, un invito a fare deduzioni entro 45 giorni, presentando la documentazione a supporto.  

La legge infatti proibisce l'assegnazione di cariche direttive o dirigenziali alle persone che si trovano in pensione a meno che l'incarico non sia a titolo gratuito ma questo non era proprio il caso in questione. I quattro ex direttori omettevano poi di comunicare la variazione del loro status da lavoratore attivo a pensionato, alla Direzione Generale per la tutela della salute e al coordinamento del sistema sanitario regionale della Campania. Il sistema regionale quindi, non riscontrava alcuna anomalia quando si trovava a pagare stipendi arretrati. Allo stesso modo faceva l'Inps che erogava una pensione senza riscontrare più pagamenti in corso  di stipendi.

Le verifiche hanno riguardato un periodo che va dal 2022 al 2025 ed hanno evidenziato come questo fosse un sistema collaudato e ben rodato. Ora per i quattro ex dirigenti che intascavano stipendio e pensione, si prospetta un conto salato da saldare oltre 880 mila euro di danni erariali, secondo i calcoli dei militari del nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza di Napoli.